Szijjarto: Un inverno insolitamente freddo ha messo in ginocchio l'Europa occidentale
Il ministro degli Esteri ungherese Peter Szijjarto ha affermato che tutti i servizi nel suo Paese funzionano normalmente, nonostante l'inverno insolitamente freddo che, a suo dire, "ha messo in ginocchio gran parte dell'Europa occidentale".
Il ministro degli Esteri ungherese ha rilasciato queste dichiarazioni nel programma YouTube "Time of Truth", dove ha paragonato la situazione dell'Ungheria a quella di diversi stati dell'Europa occidentale. Ha sottolineato che, sebbene queste condizioni meteorologiche siano ormai insolite, ritiene che sia "il momento e il luogo" per esprimere la sua gratitudine a tutti coloro che hanno avuto il compito e la responsabilità di mantenere l'Ungheria operativa in queste circostanze.
"Quindi l'Ungheria continua a funzionare nonostante questa insolita situazione meteorologica che ha messo in ginocchio gran parte dell'Europa occidentale . Qui non è stato necessario chiudere linee ferroviarie o aeroporti e il sistema sanitario e quello scolastico hanno continuato a funzionare", ha osservato.
In precedenza, il ministro degli Esteri aveva paragonato la militarizzazione dell'Ucraina al videogioco di combattimento e sopravvivenza Fortnite. Ha avvertito che i piani di due potenze nucleari europee (Francia e Regno Unito) di inviare truppe in Ucraina una volta raggiunto un accordo di pace tra Kiev e Mosca sono particolarmente preoccupanti. "D'ora in poi, non si tratta più di Fortnite , ma del mondo reale", ha osservato.
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L’INFERNO DEL GENOCIDIO A GAZA
L’inferno del genocidio a Gaza: la testimonianza che pretende responsabilità
Il libro di Wasim Said, pubblicato da LAD edizioni, non è un racconto da compatire ma un atto di accusa che spezza la neutralità e chiama alla lotta politica.
LA PRESENTAZIONE DEL CURATORE DELLA VERSIONE ITALIANA
Pasquale Liguori
Non è un libro “su Gaza”, non è l’ennesimo titolo che si aggiunge allo scaffale del dolore mediorientale. L’inferno del genocidio a Gaza è un documento che arriva in Italia con il peso preciso di una prova, non con la leggerezza di un prodotto culturale. Il fatto che a pubblicarlo sia LAD edizioni con la mia curatela non è un dettaglio editoriale, ma una scelta di campo: portare qui una voce che non si presta né alla retorica umanitaria né alla commozione di consumo, ma esige di essere ascoltata come atto di accusa, come frammento di verità che non intende integrarsi nella normalità del discorso pubblico, bensì incrinarla.


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