Tunisia : Si dimette il premier, si aggrava la crisi politica

L’incertezza istituzionale minaccia la transizione del paese verso la democrazia

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Tunisia : Si dimette il premier, si aggrava la crisi politica

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Il 19 febbraio il primo ministro tunisino Hamadi Jebali ha presentato le dimissioni al capo dello Stato, Moncef Marzouki, dopo il fallimento della sua proposta di procedere ad un rimpasto di governo e dare vita ad un esecutivo di tecnici, in attesa di nuove elezioni. La proposta di Jebali di dare vita ad un governo di unità nazionale ha determinato una frattura all’interno dello stesso partito del premier, Ennahda, che non ha sostenuto la sua iniziativa. Contrario ad un gabinetto di tecnici anche il partito del presidente Marzouki, il Congresso per la Repubblica. 
All’indomani delle dimissioni del premier, il presidente Marzouki ha avviato le consultazioni con i leader delle principali forze politiche tunisine per provvedere alla designazione di un nuovo primo ministro. L’incontro con il leader di Ennahda, Rached Ghannouchi, si è concluso senza risultati. 
Dopo il rifiuto di Jebali di continuare a rivestire la carica di primo ministro, i quattro possibili candidati alla premiership sono Ali Larayedh (attualmente ministro degli Interni), Mohamed Ben Salem (ministro dell'Agricoltura), Noureddine Bhiri (ministro della Giustizia) e Abdellatif Mekki (ministro della Salute). 
In questo contesto di crisi politica, acuita dall’omicidio di Chokri Belaid, importante esponente dell’opposizione, ad essere minacciata non è solo la transizione del paese verso la democrazia ma anche la ripresa economica. Il giorno delle dimissioni del premier l’agenzia di rating Standard & Poor’s ha declassato ulteriormente la Tunisia, da BB a BB-.  

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