Turchia, chi sei? Paolo Arigotti a confronto con Grimaldi e Severgnini

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Turchia, chi sei? Paolo Arigotti a confronto con Grimaldi e Severgnini

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A cura di Fulvio Grimaldi per l'AntiDiplomatico

Al tempo della Spedizione della Flottiglia Global Sumut per Gaza vi sono state divergenze tra me e Severgnini, comunicatore che rispetto, sulla valutazione dell’impresa che, diversamente da Michelangelo, io ritenni di grandissimo valore. Ci aveva diviso anche l’iniziativa Radio Gaza, con la quale Severgnini faceva raccontare da anonimi personaggi di Gaza cosa stesse venendo inflitto alla popolazione della Striscia e sollecitava donazioni in denaro da indirizzare alle vittime del genocidio.

Sicuramente un generoso contributo, che però a me pareva tautologico rispetto alla grande mole di materiale visivo che giornalisti e comuni cittadini gazawi, mostrando facce e nomi e correndo i relativi rischi mortali, ci facevano arrivare sui media e sui social. Quanto alle donazioni, avrei suggerito di utilizzare i canali, già collaudati e riconosciuti, delle associazioni palestinesi in Italia ed Europa.

Si tratta di differenze tra due operatori della comunicazione impegnati entrambi nella diffusione di informazioni corrette e che gettino luce su quanto i media mainstream occultano o falsificano.

Ma in questo video il discorso riguarda essenzialmente altro: come debba essere analizzato e giudicato il presidente turco Erdogan e l’intera azione politica, diplomatica, militare di questo massimo protagonista NATO nella regione mediorientale e oltre. Coloro che seguono la mia attività giornalistica hanno avuto modo di sapere quanto io ritenga nefasta, filoimperialista, connivente con Israele, la geopolitica di Erdogan che, combinata con il suo feroce autoritarismo interno, che lo ha visto decimare ogni opposizione, ne fa un protagonista doppiogiochista, spregiudicato e cinico, impegnato in un interventismo neo-ottomano del tutto funzionale alle strategie imperialsioniste tra Caucaso, Iran, Palestina e Africa. Ultimamente, Erdogan ha installato, sotto comando turco, lo Stato Maggiore Marino della N ATO in una località del Bosforo, sulla costa orientale del Mar Nero, violando la Convenzione di Montreux del 1936 che imponeva a tutti i paesi rivieraschi neutralità e parità di condizioni.

Severgnini, che ha vissuto molti anni in Turchia, è di parere radicalmente opposto e ricorda che Erdogan, reduce dallo squartamento della Siria in connivenza con Israele e USA, con l’impiego delle milizie terroriste dell’ISIS, da Ankara reclutate, addestrate, armate e insediate in Siria, è stato definito “islamico moderato” e che, pur tra errori, svolga nella regione un ruolo tutto sommato positivo.

Tutto questo è esplicitato in maniera dettagliata nell’intervista fattaci da Arigotti.

 

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