Unire i porti del Sud. Perché la proposta Lezzi è vincente

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Unire i porti del Sud. Perché la proposta Lezzi è vincente


di Pasquale Cicalese


La proposta della Presidenza del Consiglio, di cui parla oggi il ministro per il Mezzogiorno Lezzi, che implica un masterplan per una linea ferroviaria che unisca i porti del sud, ricalca la proposta di un professore del Politecnico di Milano, pubblicata nel bellissimo libro di A. Del Monaco Sud colonia tedesca.

Essa prevede di unire Palermo, Gioia Tauro, Napoli, Crotone (ebbene si, Crotone), Brindisi e Taranto in un'unica macro area di logistica integrata con relativa reindustrializzazione al servizio del Mediterraneo e dell'Asia tramite il canale di Suez. Si contrappone alla Lega Anseatica del Nord Europa che dal 1492 ha tolto il predominio dei traffici all'Italia.

Dopo l'allargamento del canale di Suez si sta ribaltando un'epoca storica.

Personalmente, assieme a Antonio Venneri e Filippo Violi presentammo un programma del genere alla pubblica opinione crotonese e calabrese negli anni novanta.

Silenzio totale. Ebbi poi modo di illustrarla in alcuni saggi usciti nel 2001 e 2006 sulla rivista La contraddizione, successivamente sulla rivista del sindacato Usb Proteo e su marx 21 negli ultimi dieci anni. Che ora se ne parli addirittura alla Presidenza del Consiglio dei Ministri non può che farmi piacere. Significa che gente con il cervello ancora c'è in questo benedetto paese.

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