USA attaccano le zone residenziali di Sanaa; uccisi 12 yemeniti

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USA attaccano le zone residenziali di Sanaa; uccisi 12 yemeniti

 

Da quanto ha riferito l'emittente locale Al Masirah, questa mattina, attacchi aerei statunitensi hanno colpito la zona di Thaqban, nel distretto di Bani Al-Harith, a nord della capitale Sana'a.

Il Ministero della Salute dello Yemen ha confermato la morte di almeno 12 persone, tra cui donne e bambini, a seguito del bombardamento e ha precisato che altre quattro persone sono rimaste ferite.

In una dichiarazione all'agenzia di stampa locale Saba, l'organizzazione yemenita Intisaf per i diritti delle donne e dei bambini ha condannato l'uccisione deliberata di civili yemeniti, ritenendo gli Stati Uniti “responsabili di tutti i crimini commessi contro civili e obiettivi, in flagrante violazione del diritto internazionale umanitario, che criminalizza qualsiasi forma di attacco contro civili innocenti.”

L'organizzazione Intisaf ha denunciato gli attacchi alle aree residenziali come "crimini contro l'umanità", in quanto violano i principi e le norme del diritto internazionale umanitario, compresi i principi di umanità, distinzione e proporzionalità.

Gli ultimi raid statunitensi seguono un altro brutale attacco compiuto da Washington contro un centro di detenzione che ospitava oltre cento migranti africani nella provincia di Saada, nello Yemen nordoccidentale.

In questo bombardamento, sono stati uccisi almeno 70 migranti, mentre altri 50 sono rimasti feriti.

ONU: gli attacchi USA in Yemen mettono a rischio i civili

Dopo l'attacco al centro per migranti, le Nazioni Unite si sono dichiarano profondamente allarmate per gli attacchi aerei statunitensi nello Yemen

Stephane Dujarric, portavoce del Segretario generale delle Nazioni Unite António Guterres, ha sottolineato che gli attacchi aerei "rappresentano un rischio crescente per la popolazione civile" del Paese arabo, comprese donne e bambini.

"Siamo addolorati per la tragica perdita di vite umane; si ritiene che molti di questi migranti siano morti o siano rimasti feriti", ha spiegato durante un briefing con i media.

A tale proposito, ha esortato le parti a rispettare gli obblighi derivanti dal diritto internazionale umanitario, compresa la protezione dei civili.

Dujarric ha ricordato che gli ospedali yemeniti sono sovraffollati a causa dell'elevato numero di feriti, molti dei quali in condizioni critiche.

Il Ministero della Giustizia e dei Diritti Umani dello Yemen ha confermato che i crimini degli Stati Uniti hanno causato la morte e il ferimento di oltre 1.300 civili e causato la distruzione generalizzata delle infrastrutture del Paese arabo.

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