Viva la Brexit. Ora Renxit e poi Italexit

"Grazie al popolo britannico che come nel 1940 dà il via al percorso di liberazione dell'Europa, gli Spitfire sono spuntati dalle urne"

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Viva la Brexit. Ora Renxit e poi Italexit

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Di Giorgio Cremaschi

 
Smentendo tutti i sondaggisti e tutti i palazzi del potere, e anche la prematura gioia delle Borse e le premature lacrime nostre, il popolo britannico ha detto basta alla UE. Lo aveva fatto un anno fa anche il popolo greco, anche allora smentendo i sondaggi, poi il suo governo si era piegato alla tirannia della Troika.
 
Le Borse e la finanza precipitano dalla euforia alla depressione, in misura esattamente inversa alla euforia di libertà dei popoli, dobbiamo prendere atto che Il potere dei mercati e la democrazia sono incompatibili, e stare con chi sceglie la democrazia. 

Con questo voto muore subito il TTIP, che lo stesso Obama aveva legato ai destini della Brexit e comincia la fine della UE dell'Euro delle multinazionali e delle banche e soprattutto dell'austerità. Comincia la fine di un sistema di potere europeo dove un solo parlamento è sovrano, quello tedesco, e tutti quelli degli altri paesi eseguono gli ordini della Troika.

Comincia la fine della UE perché questa istituzione non è riformabile, come dimostrano anche le reazioni isteriche, furiose e inconcludenti dei suoi leader. Anche in questi giorni c'è stato chi ha detto che si sta nella UE per cambiarla, peccato che la UE sia indisponibile a qualsiasi cambiamento vero e come tutte le tirannie può solo crollare, non cambiare.

Nel no alla UE è stato decisivo il popolo laburista, che non ha seguito le indicazioni del suo establishment politico e sindacale, ma ha premiato l'impegno di minoranze coraggiose, come il glorioso sindacato dei ferrovieri che abbiamo conosciuto come Eurostop. Minoranze oscurate dai mass media, ma che sono state determinanti per il successo della Brexit. 
 
Il popolo della sinistra britannica ha chiarito che sinistra ed europeismo oggi sono incompatibili e che la battaglia contro la UE delle banche è stata egemonizzata finora da forze di destra perché la sinistra ufficiale ha abbandonato il suo popolo.

Ora questo popolo ha bisogno di altri rappresentanti, che in nome della eguaglianza sociale e della democrazia e non dei mercati, ricaccino le destre dal terreno abusivamente occupato. 

Ora si apre l'epoca del coraggio e tutto si rimette in moto, sarà dura e non sarà breve, ma questo voto mostra che l'epoca della globalizzazione senza diritti sociali è finita, sono gli stessi mercati a crollare sul potere di argilla che hanno costruito.

Tornano i popoli, gli stati, le politiche economiche, i diritti sociali e del lavoro. Sará dura e non sarà breve, ma c'è tutta una classe dirigente europea da rottamare.

Cominciamo qui votando NO al referendum di ottobre e mandiamo a casa Renzi e la sua controriforma costituzionale, voluta dalla UE delle banche. E dopo la Renxit avanti con la Italexit. Grazie al popolo britannico che come nel 1940 dà il via al percorso di liberazione dell'Europa, gli Spitfire sono spuntati dalle urne.

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