"Le strade di Atene si riempiranno di carri armati": Kathimerini svela il libro nero sulla Grexit

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"Le strade di Atene si riempiranno di carri armati": Kathimerini svela il libro nero sulla Grexit

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Nel corso degli ultimi sei mesi di negoziati tra la Grecia e i suoi creditori sono circolate ogni sorta di speculazioni su cosa avrebbe effettivamente comportato una "Grexit".
 
Senza un precedente a cui fare riferimento per orientarsi, la mappatura delle implicazioni di un'uscita dalla blocco della moneta è stato (ed è tuttora) un compito quasi impossibile, ma gli sforzi collettivi dei media mainstream, degli analisti politici e degli economisti sono riusciti a produrre un vero e proprio buffet di diagrammi, alberi decisionali, diagrammi di flusso e schemi in un futile tentativo di mappare il complesso gioco di politica, economia, e preoccupazioni finanziarie che sarebbero seguite se Atene avesse deciso di rompere il suo rapporto sfortunato con Bruxelles.
 
Ma non solo gli osservatori esterni hanno elaborato piani per un'eventuale Grexit. I funzionari dell'UE hanno sempre negato l'esistenza di un "Piano B" fino all'ammissione dello stesso presidente della Commissione Ue Juncker o alle recenti parole del ministro delle Finanze tedesco Wolfgang Schaeuble.
 
Ora, in quella che è forse la rivelazione più scioccante di quello che realmente i funzionari dell'UE pensano possa accadere nel caso di un ritorno alla dracma in Grecia, Kathimerini rivela l'esistenza di un libro nero sulla Grexit che mette in guardia dalla prospettiva che una guerra civile sarebbe scoppiata in Grecia nel caso in cui il paese fosse stato costretto a lasciare il blocco della moneta unica.
 
Al 13 ° piano del palazzo Verlaymont a Bruxelles, a pochi metri dall'ufficio del presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, conservato in una stanza di sicurezza speciale c'è il piano di uscita della Grecia dalla zona euro. Lì, in un volume di più pagine, scritto in meno di un mese da una squadra di 15 membri della Commissione europea, sono contenute le risposte alle domande su come affrontare tale uscita, tra cui, per quanto scioccante può sembrare, anche la possibilità che il Paese esca dal Trattato di Schengen, e non solo sia spinto fuori dall'euro, ma anche dalla stessa UE
 
Nel documento ci sarebbero risposte dettagliate a 200 domande che sorgerebbero in caso di Grexit, tra cui conseguenze sociali potenzialmente devastanti.
 
Gli autori del progetto, secondo un funzionario europeo, hanno lavorato in condizioni di assoluta segretezza. Un gruppo speciale di 15 persone della Commissione europea, attraverso il contatto diretto con la Grecia, ha iniziato a preparare, ed è stato anche in contatto diretto con un certo numero di alti funzionari molti dei quali avevano già avuto un coinvolgimento diretto nei programmi di salvataggio della Grecia.  La scrittura del progetto è iniziata quando la data di scadenza del programma (fine giugno) si stava avvicinando e quando è stato annunciato il referendum le relative procedure sono state accelerate. Il fine settimana del referendum il lavoro si è intensificato. Il martedì il progetto è stato finalizzato.
 
Uno dei funzionari coinvolti con conoscenza diretta della situazione greca ha detto al resto del gruppo che "se attuato questo piano, le strade di Atene si riempiranno di carri armati."
 
Non è del tutto chiaro che cosa si intende per "le strade di Atene si riempiranno di carri armati". L'UE e i suoi Stati  membri avrebbero in qualche modo cercato di orchestrare un colpo di Stato militare nel caso in cui Atene avesse preso la decisione 'sbagliata' circa l'adesione all'UEM? Un'esagerazione? Forse no, commenta il blog KTG, se si considera il colpo di stato finanziario messo in atto in Grecia e che ha portato Tsipras ad un rimpasto di governo.

Oppure, ipotizza ZeroHedge, si suggerisce un intervento dell'Esercito greco per riportare la calma dopo il diffuso malcontento innescato dalle possibili decisioni di Tsipras? Magari con l'Esercito a salvaguardia delle banche?

 

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