Con l'austerità gli stati hanno violato la Carta sociale europea. Rapporti Consiglio d'Europa
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In una serie di rapporti rilasciati ieri, il Consiglio d'Europa sostiene come la crisi dell'euro-zona ha portato numerosi governi a violare la Carta sociale europea.
I tagli ad i budget che erano stati richiesti in cambio dei salvataggi negli ultimi anni hanno portato ad una drastica riduzione dei fondi statali di supporto per paesi come Spagna, Irlanda, Grecia e Portogallo, in particolare. I rapporti sottolineano, in particolare, come la Carta sociale europea richiede agli stati membri di fornire un livello minimo di assistenza sanitaria, una paga dignitosa e sicurezza per i lavoratori, protezioni per i bambini, assicurazione per i disoccupati ed altri benefici. “La crisi economica e le politiche di austerità hanno avuto un impatto negativo sui diritti sociali ed economici in tutta Europa”, ha dichiarato Thorbjørn Jagland,il segretario generale del Consiglio d'Europa che ha anche sottolineato come “i benefici sonos stati ampiamente limitati e le persone che si spostano per lavorare vengono spesso discriminati”.
Il Times riporta come il governo inglese abbia rigettato questo tipo di critiche contro il sistema di sicurezza sociale del paese, definendole “pazzia”.

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