Yemen, le migliaia di vittime del "nostro" terrorismo che l'occidente ignora

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Yemen, le migliaia di vittime del "nostro" terrorismo che l'occidente ignora

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Il Pentagono ha emesso una nota annunciando un attacco aereo in Yemen che ha ucciso "decine di combattenti" in quello che viene descritto come un campo di addestramento di al-Qaeda in una zona montuosa dello Yemen. Lo riferisce una nota. 
 
Il raid segue un recente bombardamento saudita in un mercato del paese che ha provocato oltre 100 vittime civili. Si tratta delle vittime del “terrorismo occidentale”, come l'ha definito correttamente Noam Chomsky, che al mondo che si crede libero non interessa ricordare. Mai. 
 
Il Pentagono non ha comunicato la posizione del presunto campo d'addestramento e se ci fossero civili tra le vittime.  "Decine di combattenti AQAP sono stati rimossi dal campo di battaglia", si legge. L'attacco aereo, quindi, priverebbe di al-Qaeda della sua capacità "di usare lo Yemen come base per attacchi che minacciano le persone degli Stati Uniti, e dimostra il nostro impegno a sconfiggere Al Qaeda". Questa ultima precisazione era necessaria, in effetti.
 
I funzionari di sicurezza Yemen e un testimone ascoltato da AP riportano come l'attacco aereo ha colpito una ex base militare che era stata rilevata da militanti di al-Qaeda a 75 chilometri a ovest della roccaforte città del gruppo terroristico di Mukalla.
 
L'attacco aereo americano avviene durante l'operazione militare a guida saudita in Yemen contro i ribelli Houthi e le forze fedeli all'ex presidente Ali Abdullah Saleh. L'esercito americano sostiene questa coalizione che si è macchiata di indicibili crimini umanitari. Almeno 6.000 persone sono state uccise nello Yemen dal marzo 2015, molti dei quali civili. Nel mese di gennaio, un panel delle Nazioni Unite ha riferito al Consiglio di Sicurezza di aver rivelato "attacchi diffusi e sistematici contro obiettivi civili da parte dell'Arabia Saudita." All'inizio di marzo, le forze aeree saudite hanno colpito un mercato ad Hajja,  uccidendo 106 civili, tra cui 24 bambini. L'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani Zeid Ra'ad Al Hussein ha dichiarato che l'obiettivo non aveva alcun significato militare dato che il checkpoint Houthi più vicina si trovava a 250 metri di distanza dal mercato.

Ma si tratta del “nostro” terrorismo e di quello di nostri “alleati” e quindi il tutto avviene nel silenzio complice di tutti.

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