A Repubblica e la Stampa non resta che il golf
Le prime pagine di Repubblia e de la Stampa, che del resto sono la stessa cosa, aprono oggi a caratteri cubitali sull’impresa europea degli ultimi anni.
Sarà stato approvato un nuovo regolamento di Dublino che pone rimedio alla scellerata politica migratoria scelta?
Sarà stata la redenzione per tutti i crimini commessi in politica estera negli ultimi vent’anni da Iraq, Libia, Siria, Ucraina, Venezuela, Yemen?
Sarà stato un piano di investimenti miliardari e la fine dell’austerità? Direte, infine, voi.
Ma no, l’impresa da meritare i caratteri cubitali trionfalistici di Repubblica e de la Stampa è la vittoria europea di golf nella Ryder Cup sugli Stati Uniti. Lo sciovinismo europeo dei due giornali di oggi raggiunge il suo trionfo massimo per il contributo dell’oriundo italo-europeo Molinari. “Unita l’Europa trionfa”, questo è il leit motiv con decine e decine di righe di sciovinismo che più bieco e populista non si potrebbe. Peggio fanno solo le divise dei tifosi della squadra europea.

Con Molinari poi che “trasmette l’amore per l’Europa” e tutte le avversità che si superano se l'Europa è unita prosegue il racconto.


Senza voler sottolineare l'impossibile parallelo con un'Europa che unita e solidale non vuole essere come sanno bene sulla propria pelle tutti i paesi dell'Europa del sud. Senza voler sottolineare la poca propensione del nostro paese a seguire lo sport in questione - siamo tradizionalmente più vicini a sport popolari e meno elitari. Senza voler sminuire l’impresa compiuta da Molinari. E senza, per carità, ricordare la Boldrini che ringraziava così il gesto della schermitrice italiana Di Francisca alle ultime olimpiadi. "Grazie Elisa Di Francisca per argento a Rio2016 e per aver portato dalle Marche al podio la bandiera dell'Ue. Uniti siamo più forti anche contro l'Isis". Lo tralasciamo perché poi ci sarebbe da ricordarvi del ruolo da protagonista dell’Ue nel finanziar e supportare i terroristi che hanno devastato la Siria negli ultimi 7 anni.
Tralasciando tutto questo, ci resta una sola domanda ai direttori dei due giornali in questione: ma come possono due giornali nazionali così importanti come Repubblica e la Stampa abbassarsi a trasformare la descrizione di un evento sportivo nella bieca propaganda di uno sciovinismo europeista che esiste solo nei giorni della Ryder Cup?
La Redazione

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