Alemanno. "L'uscita dell'euro è un programma da far presente ad i partner europei"
Durante il convegno "L'Euro contro l'Europa" organizzata dall'associazione Asimmetrie e da Nuova Italia, Fondazione presieduta da Gianni Alemanno, quest'ultimo ha affermato come "per l'unità politica, la sovranità piena degli Stati Uniti d'Europa ed il bilanciamento è necessario un trasferimento dalla Germania talmente grande che nessuna politica può realisticamente imporre". Il voto di settembre l'ha confermato.
"In questo stato i pugni sul tavolo dove li sbattiamo? Dove è il tavolo? Quello che accadrà nel prossimo anno è che l'Italia pregherà di non rispettare il Fiscal Compact", ma non si firma un trattato per poi non rispettarlo. "Molto meglio dire con chiarezza nei prossimi mesi è che noi non ce la facciamo è che mettiamo in conto l'uscita dall'euro ad i nostri partner europei".
Alemanno ha poi concluso con un'incredibile rilevazione. "Ho avuto conferma anche dall'allora ministro degli esteri Frattini che quando Tremonti adottò il Fiscal Compact vi era un momento di tale confusione che non si aveva la pinea coscienza di quello che si stava firmando".

1.gif)
