Alessandro Orsini - Repubblica e quel gusto "ustico" per il potere

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di Alessandro Orsini*


La Repubblica di Maurizio Molinari, detto anche il (R)usticone", mi fa ridere a crepapelle. Cerca di scoprire nuove verità sulla strage di Ustica e poi si batte affinché la guerra in Ucraina sia coperta soltanto da menzogne.

E poi non capisco: finora Maurizio Molinari ha spiegato che la Nato è un'organizzazione religiosa guidata da un gruppo di mistici e adesso viene fuori che ammazzava le persone nei cieli italiani in tempi di pace.

Qualcuno mi scrive: "Professor Orsini, non si capisce più niente, sono disorientato!".

Cari amici, non dovete essere disorientati, il sistema è molto chiaro. La regola della Repubblica di Maurizio Molinari, del Corriere della Sera e della Stampa, è questa: il presidente in carica degli Stati Uniti, vero capo della Nato, non può essere criticato poiché gestisce il sistema dei premi e delle punizioni in Italia.

E' possibile criticare, in casi del tutto eccezionali, soltanto i presidenti americani che abbiano cessato il loro incarico da almeno 40 anni. Se i miei calcoli sono esatti, Maurizio Molinari dovrebbe criticare Biden per i disastri che ha combinato in Ucraina nel 2063. Ma se Biden sarà ancora presidente degli Stati Uniti a 121 anni, cosa che non escludo, Maurizio Molinari, Luciano Fontana e Massimo Giannini, si prenderanno ancora qualche tempo prima di criticare le sante politiche della Nato in Ucraina del 2023, non molto diverse da quelle mistiche di Ustica del 1980.

Questi quotidiani hanno un gusto (r)ustico per il potere.

*Post Facebook del 3 settembre 2023

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