Così abbiamo un' Europa più sicura?

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di Alessandro Volpi*

 

Così abbiamo un' Europa più sicura? Mi sembra che la storia non insegni nulla.
 
Il sito Politico ha rivelato che il governo tedesco calcola di spendere la cifra record di 12 miliardi di euro nella costruzione di un nuovo arsenale di armi a lungo raggio.

La Germania ha intrapreso una trasformazione militare senza precedenti che sta ridisegnando non solo il proprio assetto difensivo ma l'intero equilibrio industriale europeo sotto il nome di Zeitenwende, un punto di svolta storico innescato dalla necessità di modernizzare radicalmente le proprie forze armate attraverso lo stanziamento di un fondo speciale da 100 miliardi di euro che si è aggiunto a un budget ordinario in costante crescita.

Questa imponente iniezione di liquidità ha permesso a Berlino di superare stabilmente la soglia del 2% del PIL destinato alla difesa come richiesto dalla NATO, portando la spesa complessiva per il 2026 a superare la quota dei 108 miliardi di euro, con proiezioni che guardano a un investimento totale che potrebbe toccare i mille miliardi nel prossimo decennio se verranno mantenuti gli attuali ritmi di riarmo.

I protagonisti assoluti di questa rinascita industriale sono i giganti della difesa tedesca che oggi operano a pieno ritmo per soddisfare ordini che coprono ormai i prossimi dieci anni, a partire da Rheinmetall, il colosso di Düsseldorf leader mondiale nella produzione di munizioni e artiglieria pesante, che ha visto il valore delle sue azioni esplodere di oltre il 1000% negli ultimi quattro anni, passando da circa 100 euro a oltre 1.150 euro e diventando il simbolo finanziario di questa nuova era.

Accanto a questo gigante si posiziona KNDS, erede della tradizione dei carri armati Leopard 2 e degli obici PzH 2000, mentre Hensoldt domina il settore dell'elettronica avanzata con radar e sensori di precisione che hanno spinto il suo titolo in borsa a crescere di circa sette volte rispetto ai valori pre-conflitto.

La filiera si estende poi a Diehl Defence, i cui sistemi di difesa aerea IRIS-T sono diventati pilastri della sicurezza continentale, e a ThyssenKrupp Marine Systems, leader mondiale nei sottomarini convenzionali, senza dimenticare il ruolo di Airbus per i caccia Eurofighter e della Renk Group, che dalla sua quotazione nel 2024 ha triplicato il valore delle proprie azioni grazie alla fornitura di trasmissioni speciali per mezzi corazzati.

Questo dinamismo economico è alimentato da un portafoglio ordini record che per la sola Rheinmetall ha superato gli 80 miliardi di euro, garantendo una stabilità produttiva a lungo termine e attirando massicci flussi di capitali internazionali che vedono nel settore della difesa tedesco uno dei comparti più strategici e redditizi dell'intero panorama industriale globale, segnando il definitivo passaggio della Germania da una politica di prudente contenimento a una di decisa militarizzazione sostenuta da una tecnologia d'avanguardia.

Il bellicismo dominante sta riportando la Germania a fare del riarmo, e del possesso di imponente apparato militare, il fulcro della sua identità economica e finanziaria.
 
*Commento Facebook del 23 agosto 2026

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