Libertà per gli ucraini (di Vincenzo Costa)

544
Libertà per gli ucraini (di Vincenzo Costa)

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

di Vincenzo Costa*
 
 
C'è qualcosa di moralmente ripugnante in coloro che vogliono che gli ucraini continuino a morire.

Ripugnante perché stando comodamente a casa inviano soldi che sostengono un regime totalitario e nazista che costringe gli ucraini a morire, che li costringe a una guerra che non vogliono combattere.

In questa foto una donna ucraina implora un reclutatore di non costringere a forza il proprio marito a fare da carne da macello.

Quel reclutatore è chiunque voglia la continuazione della guerra, chiunque mandi soldi, sottratti a ospedali e scuole, per fare una guerra sino all'ultimo ucraino.

Gli ucraini non vogliono combattere e morire. Scene come queste sono la norma, la gente muore cercando di attraversare fiumi per sfuggire ai reclutatori, i livelli di diserzione sono altissimi, gli ucraini all'estero non vogliono più tornare.

Abbiamo distrutto un paese, costringendolo a fare una guerra per procura, l'ucraina non esiste più, non ha più sovranità, perché ha debiti sino alla millesima generazione.

L'abbiamo usata, il presidente Mattarella, la von der leyen, Macron. Ognuno per fini e interessi gretti ammantati da "diritti dei popoli".

In Ucraina non esistono partiti di opposizione, non si può parlare russo, viene perseguitata la chiesa ortodossa, non ci sono elezioni.

Lo stato ucraino è uno stato nazista a tutti gli effetti. Hanno riesumato con tutti gli onori innumerevoli criminali nazisti ucraini. Bandera è considerato il padre di una nazione inventata.

No, non sono solo male informati, non sono solo indottrinati. Sono moralmente ignobili. Non è una questione politica: è una questione antropologica.
 
*Commento Facebook del 20 agosto 2026
 
-------------
 

LAD Edizioni propone una speciale offerta editoriale dedicata alla comprensione dell’overtourism e delle profonde trasformazioni che sta producendo nelle nostre città.

Due libri, Turisti a casa nostra di Antonio Di Siena e Pietre senza popolo di Angela Fais, fiore all’occhiello del nostro catalogo, offrono prospettive complementari sulle dinamiche della turistificazione e sulle forme di resistenza al modello neoliberale.

Un’occasione per approfondire un fenomeno che investe sempre più direttamente il diritto all’abitare, la vita dei quartieri e il futuro degli spazi urbani.

Per i primi 20 lettori, i due volumi sono disponibili insieme a 27 euro, con il 20% di sconto.

A completare l’offerta, in omaggio l’ultimo Quaderno de l’AntiDiplomatico, Dal Nilo all’Eufrate – Anatomia di un progetto coloniale.

VAI ALLA PROMOZIONE

Vincenzo Costa

Vincenzo Costa

Vincenzo Costa è professore ordinario alla Facoltà di Filosofia dell’Università Vita-Salute San Raffaele, dove insegna Fenomenologia (triennale) e Fenomenologia dell’esperienza (biennio magistrale). Ha scritto molti saggi in italiano, inglese, tedesco, francese e spagnolo, apparsi in numerose riviste e libri collettanei. Ha pubblicato 20 volumi, editato e co-editato molte traduzioni e volumi collettivi. Il suo ultimo lavoro è Psicologia fenomenologica (Els, Brescia 2018).

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza di Fabrizio Verde Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

Cento Anni di Fidel: il Coraggio e la Coerenza

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia? di Francesco Santoianni In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

In Campania una fabbrica di droni destinati a colpire la Russia?

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE di Raffaella Milandri RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

RUSSELL MEANS, IL NATIVO CHE L’AMERICA NON RIUSCÌ A IGNORARE

TAV: condividere e condannare di Alessandro Mariani TAV: condividere e condannare

TAV: condividere e condannare

Succubi e complici di americani ed israeliani di Giuseppe Giannini Succubi e complici di americani ed israeliani

Succubi e complici di americani ed israeliani

Il caro prezzo della Bari "attrattiva" di Antonio Di Siena Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Il caro prezzo della Bari "attrattiva"

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

ZELENSKY SI INCHINA A UN NAZISTA (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti