Alta tensione a Hormuz: attacco statunitense a Bandar Abbas mette a rischio la tregua con l'Iran

888
Alta tensione a Hormuz: attacco statunitense a Bandar Abbas mette a rischio la tregua con l'Iran

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

 

La fragile tregua temporanea nel Golfo Persico affronta una nuova, severa battuta d'arresto. Le forze militari degli Stati Uniti hanno condotto un'operazione mirata nel sud dell'Iran, colpendo postazioni strategiche nei pressi dell'importante città portuale di Bandar Abbas, snodo nevralgico per il controllo delle rotte marittime globali.

La conferma del raid è arrivata direttamente da Washington attraverso i canali ufficiali del Pentagono.

"Le forze statunitensi hanno condotto attacchi di autodifesa nel sud dell'Iran con l'obiettivo di proteggere le nostre truppe dalle minacce concrete poste dalle forze iraniane", ha dichiarato alla CNN il capitano Timothy Hawkins, portavoce del Comando Centrale degli Stati Uniti (Centcom), rispondendo alle prime indiscrezioni sulle esplosioni segnalate a ridosso dello Stretto di Hormuz.

Secondo la ricostruzione del Centcom, i bersagli designati includevano "piattaforme di lancio missilistico iraniane e imbarcazioni impegnate nel tentativo di posare mine navali". Hawkins ha comunque tenuto a precisare che il contingente statunitense sta continuando ad agire con "moderazione nel pieno rispetto dell'attuale cessate il fuoco".

La reazione di Teheran: "Situazione sotto controllo"

Sul fronte opposto, i media statali e le agenzie di stampa della Repubblica Islamica hanno fornito una narrazione parzialmente convergente sulla dinamica ma opposta sulla lettura politica. Le agenzie IRNA e Mehr hanno confermato il rilevamento di forti detonazioni a est di Bandar Abbas e lungo le fasce costiere che si affacciano sullo Stretto di Hormuz. Tuttavia, i network locali hanno minimizzato l'impatto strategico dell'operazione, sottolineando che la situazione nella città portuale resta di assoluta normalità e che le attività civili e commerciali procedono senza interruzioni.

Allo stesso modo, le agenzie Tasnim e Fars hanno dato notizia di esplosioni nei distretti limitrofi di Sirik e Yask, evidenziando la "tempestiva ed efficace risposta dei sistemi di difesa aerea" delle forze armate iraniane. Fonti locali confermano il forte boato avvertito dalla popolazione, ma escludono danni strutturali critici alle grandi infrastrutture logistiche del quadrante meridionale.

Dal punto di vista diplomatico, Teheran respinge la tesi del raid preventivo difensivo, definendo le argomentazioni di Washington come "pretesti ricorrenti" per legittimare una presenza militare definita illegale nelle acque del Golfo. Il Ministero degli Esteri iraniano ha ribadito che le azioni statunitensi minacciano direttamente la sicurezza della navigazione internazionale e l'approvvigionamento energetico globale, avvertendo che a ogni ulteriore pressione corrisponderà una risposta "ferma e proporzionata".

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

L'esito catastrofico del vertice di Pechino di Giuseppe Masala L'esito catastrofico del vertice di Pechino

L'esito catastrofico del vertice di Pechino

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra di Michelangelo Severgnini Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Gaza: La Tregua è finita, andate in Guerra

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”? di Francesco Santoianni Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Come truffare un Napoletano “esperto in Fake News”?

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Ci ricorderemo dei loro nomi... di Paolo Desogus Ci ricorderemo dei loro nomi...

Ci ricorderemo dei loro nomi...

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione di Alessandro Mariani Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

Il mondo pazzo (e marcio) dell’informazione

La risposta di Lavrov alle minacce di Lituania e NATO di Marinella Mondaini La risposta di Lavrov alle minacce di Lituania e NATO

La risposta di Lavrov alle minacce di Lituania e NATO

L'UE e la sinistra di Antonio Di Siena L'UE e la sinistra

L'UE e la sinistra

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti