Fars: l'Iran lancia missili contro “obiettivi specifici”
Le forze iraniane hanno lanciato giovedì una raffica di missili dal sud del paese contro «obiettivi specifici», ha riferito l'agenzia di stampa Fars. I proiettili sono stati lanciati dal sud della Repubblica Islamica e, sebbene al momento non si conosca la destinazione dell'attacco, alcune fonti segnalano la possibilità di uno scontro nelle acque del Golfo Persico.
L'azione missilistica segue un precedente episodio di tensione nello Stretto di Hormuz. In precedenza, era stato riferito che il Corpo delle Guardie della Rivoluzione Islamica (IRGC) aveva aperto il fuoco contro quattro navi in transito nello stretto, una delle quali apparteneva all'esercito statunitense.
Nonostante i quasi 40 giorni di intense ostilità siano cessati il 7 aprile con una tregua tra Stati Uniti e Iran, le tensioni permangono. Il fallimento dei negoziati di pace, lo scambio di attacchi verbali e il blocco navale reciproco delle navi commerciali nel Golfo Persico e nel Mar Arabico continuano a mantenere alta la tensione.
Il giorno precedente al lancio missilistico, l'Iran aveva già sferrato un attacco di rappresaglia contro le postazioni statunitensi nella regione, in risposta a un'offensiva di Washington contro un impianto militare iraniano nell'area di Bandar Abbas.
Possibile estensione del cessate il fuoco
In parallelo alle ostilità, il sito Axios ha riferito che le squadre negoziali di Stati Uniti e Iran avrebbero raggiunto un accordo su un memorandum d'intesa di 60 giorni per estendere il cessate il fuoco e avviare negoziati sul programma nucleare iraniano. Tuttavia, secondo la stessa fonte, il presidente Trump non ha ancora dato la sua approvazione definitiva. Da Teheran, l'informazione non è stata confermata.
Le azioni militari di giovedì – il lancio missilistico e l'azione dell'IRGC nello Stretto di Hormuz – rappresentano l'ultimo episodio di una spirale di violenza che minaccia di far collassare la già fragile tregua. Mentre i diplomatici lavorano per un'estensione del cessate il fuoco, le ostilità sul terreno continuano, alimentate dalla reciproca sfiducia. Il mancato via libera di Trump al memorandum di 60 giorni – e la mancata conferma da parte iraniana – lasciano il futuro dell'accordo in una zona d'ombra.
Al momento, né il Pentagono né il Dipartimento di Stato americano hanno commentato ufficialmente gli episodi di giovedì.


