Il Guatemala autorizza esercito USA a condurre operazioni sul suo territorio
Il Guatemala ha accettato di condurre operazioni militari congiunte con gli Stati Uniti sul proprio territorio per colpire i gruppi di narcotrafficanti, secondo quanto riportato dal quotidiano New York Times, che a tal proposito cita fonti anonime. L'accordo rientra nella strategia dell'amministrazione Trump per ampliare la sua campagna antidroga in America Latina attraverso una maggiore cooperazione militare regionale.
Secondo queste fonti, il presidente guatemalteco Bernardo Arévalo ha raggiunto un accordo con il segretario alla Difesa statunitense Pete Hegseth per effettuare raid aerei e altre azioni militari contro le reti criminali.
Le operazioni potrebbero iniziare a giugno, sebbene i dettagli completi dell'accordo non siano ancora stati definiti. Il governo guatemalteco ha confermato di aver richiesto cooperazione nelle operazioni condotte dalle proprie forze di sicurezza contro le organizzazioni di narcotrafficanti.
Il Paese diventerebbe così il secondo ad autorizzare questo tipo di operazioni congiunte (in realtà ingerenze autorizzate), dopo l'accordo precedentemente raggiunto con l'Ecuador. In base a tale accordo, le forze statunitensi hanno partecipato fornendo supporto e consulenza durante raid e attacchi contro bande criminali.
Secondo il quotidiano, Washington intende estendere questo modello ad altri Paesi, come l'Honduras, con l'obiettivo di aumentare la pressione sul Messico affinché accetti anch'esso operazioni coordinate.


