“Anche questo è un segno di libertà” Yoani Sánchez contestata in Brasile
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Atterrata all'areoporto brasiliano di Recife grazie al passaporto ottenuto con le nuove norme sui viaggi all'estero approvate a gennaio dal regime di Raul Castro, la nota blogger dissidente Yoani Sanchez è stata contestata da un gruppo di circa 20 persone che l'hanno accusata di essere un'agente della CIA e di portare avanti "un mezzo di disinformazione" ed "una campagna anti-Cuba".
Tuttavia, Yoani Sanchez ha affermato con ironia di non essere rimasta turbata e definito le manifestazioni un bagno di democrazia e pluralità. "Mi piacerebbe che anche nel mio Paese le persone potessero esprimere le loro opinioni con la stessa libertà".

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