ANGELO D’ORSI LANCIA AGORÀ, PRIMA PIATTAFORMA POLITICA CHE RADUNA PIAZZE FISICHE E DIGITALI CONTRO IL RIARMO

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ANGELO D’ORSI LANCIA AGORÀ, PRIMA PIATTAFORMA POLITICA CHE RADUNA PIAZZE FISICHE E DIGITALI CONTRO IL RIARMO

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Nasce “Agorà. Dalla Piazza al Parlamento”, il progetto politico promosso dal professor Angelo d’Orsi per costituire una aggregazione credibile ed efficace, contro il centrodestra e il centrosinistra.

Il nuovo soggetto punta a trasformare il ritorno delle piazze – fisiche e virtuali – in una presenza stabile nelle istituzioni, dando voce a quanti non si riconoscono nell’attuale sistema bipolare.

Il prof. D’Orsi richiama in particolare il segnale giunto dal Referendum del 23 marzo 2026 in difesa della Costituzione, quando milioni di cittadine e cittadini (in particolare le generazioni più giovani) sono tornati a votare, contribuendo alla netta vittoria del NO: persone pronte a difendere i valori costituzionali quando il loro voto “può contare veramente qualcosa”. A questo elettorato orfano di rappresentanza Agorà si rivolge, in vista della prossima competizione elettorale nazionale.

“Il progetto nasce come risposta alla “falsa alternativa tra centrodestra e centrosinistra che ha messo in ginocchio il Paese negli ultimi anni” - scrive la lettera programmatica del prof. D’Orsi che sarà diffusa nella data simbolica del 2 Giugno 2026, Ottantesimo della proclamazione della Repubblica – e si pone in rottura con bellicismo, atlantismo, istituzioni europee e deriva post-democratica”. Agorà rivendica il recupero della piena sovranità democratica dell’Italia sul piano politico, economico e militare e indica tra i suoi obiettivi l’elaborazione di un piano serio e responsabile per l’abbandono dell’Euro e dell’Unione Europea, l’uscita dalla NATO e la costruzione di una Italia neutrale, per ricostruire i rapporti politici, economici, culturali con la Russia e con tutta l’area euroasiatica in coerenza con lo spirito pacifista della Costituzione, ma anche, per converso, la rottura di tutte le relazioni con lo Stato di Israele.

Sul versante internazionale, Agorà si colloca nella prospettiva per l’Italia di partecipare al consolidamento di nuove forme di relazioni internazionali, che superino le politiche imperialiste e neocoloniali portate avanti dal “sistema guerra”, USA-UE-NATO, nel quale è pienamente integrato lo Stato sionista di Israele. Sul terreno economico e sociale, il progetto respinge il neoliberismo, contrastando la finanziarizzazione, il predominio dell’economia sulla politica e il drammatico accentramento delle ricchezze in poche mani, attraverso la ricostruzione dell’economia reale, la nazionalizzazione dei settori strategici e nuove politiche di redistribuzione e stato sociale.

Importante è l’impegno per vere politiche ambientali: di fronte a un capitalismo “senza freni” che sta distruggendo il pianeta, Agorà indica la necessità di un nuovo paradigma economico. Sul piano sociale, il progetto punta a realizzare un’alleanza larga tra cittadine e cittadini, lavoratori, precari, disoccupati e inoccupati, Partite IVA, le cui istanze sono state espulse dal dibattito pubblico e bollate come “populiste”.

Con Agorà. Dalla Piazza al Parlamento, Angelo d’Orsi promuove la costruzione di una nuova aggregazione politica nazionale capace di rappresentare socialmente e politicamente quanti non si riconoscono nell’attuale sistema bipolare e vogliono difendere la Costituzione, la pace, la sovranità democratica, la giustizia sociale e ambientale. “L’impresa è difficile, ma assolutamente necessaria e urgente. Ci state?”  - è l’appello con cui D’Orsi invita ad unire le forze per “salvare l’Italia e farla risorgere”.

Torino-Firenze-Roma, 1° Giugno 2026.

AGORÀ.  Dalla Piazza al Parlamento

Costruiamo un soggetto collettivo credibile ed efficace in alternativa a centrodestra e centrosinistra

Gli ultimi anni hanno visto, in Italia come altrove, sull’onda della straordinaria mobilitazione per Gaza, quello che possiamo definire un ritorno dell’agorà, ovvero un nuovo protagonismo delle piazze, quelle fisiche, urbane, e quelle virtuali (dalla Rete alle TV), con un coinvolgimento crescente dei giovani. In contemporanea si è verificato un allontanamento costante delle masse dai momenti elettorali fino al Referendum del 23 marzo 2026 in difesa della Costituzione, al quale, appunto, sono tornate a votare in massa, contribuendo alla netta vittoria del NO. Un segnale chiaro di persone che sono pronte a difendere i valori della Costituzione e a tornare alle urne quando il loro voto può contare veramente qualcosa.

Alla luce di questi dati e della “terza guerra mondiale a pezzi” nella quale il nostro Paese è direttamente coinvolto, invito ad unirsi, in previsione della competizione elettorale del 2027, quanti hanno condiviso in questi anni la mia lotta contro il bellicismo, l’atlantismo, le istituzioni europee, la NATO, la censura e la deriva post-democratica, e credo di poter parlare anche a nome loro.  Pur nelle drammatiche difficoltà della situazione storica, in Italia e fuori, è questo il momento giusto per cambiare radicalmente lo stato delle cose e superare la falsa alternativa tra centro-destra e centro-sinistra che ha messo in ginocchio il nostro paese negli ultimi anni. Lancio l’idea, che già alcuni hanno ripreso e sottoscritto. Ma c’è bisogno dell’aiuto di tutti coloro che condividono queste preoccupazioni, nonché la necessità di cambiamento per salvare l’Italia e farla risorgere. Occorre realizzare e rappresentare nelle istituzioni un’alleanza sociale con cittadini, lavoratori dipendenti, precari, disoccupati e inoccupati, liberi professionisti, piccole e medie imprese, che non hanno più diritto di cittadinanza perché negli ultimi anni, nelle società europee, il dibattito pubblico li ha espulsi e ha bollato le loro legittime istanze come populiste.

Punti essenziali del Programma

Sovranità democratica: recupero della piena sovranità popolare del nostro Paese, sul piano politico, economico, militare, anche all’interno di alleanze o di organizzazioni sovranazionali. Elaborazione di un piano serio e responsabile per l’uscita dall’Euro e dall’Unione Europea.

Italia neutrale: per attuare lo spirito pacifista della Costituzione. L’Italia deve uscire dalla NATO, recuperare la propria indipendenza strategica e ripudiare la corsa al riarmo voluta dai nuovi guerrafondai.

Multipolarismo: è necessario che l’Italia partecipi attivamente alla costruzione e al consolidamento di nuove relazioni internazionali che superino le politiche imperialiste e neocoloniali portate avanti dal “sistema guerra” USA-UE-NATO, nel quale è pienamente integrato lo Stato sionista di Israele.

Oltre il neoliberismo: l’Italia deve rigenerare la propria economia reale attraverso la nazionalizzazione dei settori strategici e nuove politiche di redistribuzione e pieno recupero dello Stato sociale. A tal fine, è necessario superare la logica della finanziarizzazione, lavorando per sanare lo spaventoso accentramento delle ricchezze in mano di pochi, riportando così la programmazione politica al centro delle attività economiche. 

Nuove politiche ambientali: Il capitalismo senza freni sta distruggendo il pianeta. L’Italia deve lavorare allo sviluppo di un nuovo paradigma economico che ponga un freno allo sfruttamento del pianeta.

Agorà” è il nome che propongo per questo nuovo soggetto che entri nell’agone politico, anche in vista delle elezioni, ma nella prospettiva di andare avanti oltre le scadenze elettorali.

L’impresa è certo difficile, ma assolutamente necessaria e urgente.

Angelo d’Orsi

2 giugno 2026

 

 

Angelo  d'Orsi

Angelo d'Orsi

Prof. Angelo d'Orsi. Già Ordinario di Storia del pensiero politico Università degli Studi di Torino. Direttore di "Historia Magistra. Rivista di storia critica" e di "Gramsciana. Rivista internazionale di studi su Antonio Gramsci"

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