Aumenta l'esposizione ai bond statali delle banche europee: quali rischi?
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Le banche europee sono esposte ad un livello record rispetto alla volatilità dei bond degli stati interni. Nonostante gli impegni delle autorità dell'eurozona a rompere il nesso tra "le istituzioni di credito e gli stati sovrani", il Financial Times di oggi riporta i dati della Bce secondo cui, ad esempio, i bond del governo italiano rappresentano oltre un decimo delle azioni totali delle banche, con un più 6.8% rispetto all'inizio del 2012; in Spagna la proporzione è cresciuta del 9.5%, + 6.3% nello stesso periodo; ed in Portogallo del 7.6% dal 4.6%.
Molti analisti sono preoccupati. “Le banche con molta esposizione nei debiti sovrani sono soggette a grande volatilità. Alcune hanno superato il 10% del totale dei loro asset, vale a dire oltre il capitale di equity, e si sono trasformate in una "opzione di leva" sul rischio sovrano del paese", ha dichiarato Alberto Gallo della Royal Bank of Scotland.
Tra il 2011 ed il 2012, conclude il Ft, la Bce ha pompato oltre un trilione di denaro a basso costo nel sistema per evitare il collasso. Molte banche hanno preferito guadagnare attraverso gli interessi dei bond governativi piuttosto che rimettere la liquidità nel sistema.

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