Banksy a Gaza: murales tra le rovine della guerra

"Se ci disinteressiamo del conflitto tra i forti e i deboli, ci mettiamo dalla parte dei forti, non siamo neutrali", Banksy

6844
Banksy a Gaza: murales tra le rovine della guerra

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


Il noto street artist inglese Banksy ha lasciato il suo messaggio nei quartieri bombardati di Gaza, dove una serie di murales in mezzo a uno scenario di devastazione tentano di dare voce alla disperazione provata dai palestinesi.
 

Il primo graffito, dal titolo "Bomb Damage" sembra essere ispirato alla famosa scultura di Rodin "Il Pensatore". Nella versione di Banksy, però, chi guarda è consapevole che l'unica cosa presente nella mente del soggetto è la totale disperazione e devastazione che lo circondano. 




In un altro murale si vedono delle sagome di bambini su una giostra



L'artista ha anche espresso la sua opinione personale sulla situazione affrontata dalla gente di Gaza: "Gaza è spesso descritta come 'la più grande prigione a cielo aperto del mondo', perché a nessuno è permesso di entrare o uscire. Ma sembra un po peggio delle prigioni - non hanno elettricità e acqua potabile quasi tutti i giorn", si legge sul suo sito.
 
In un altro dipinto, in cui un enorme gattino bianco sembra giocare con una palla di metallo arrotolato in un campo di macerie e detriti, Banksy si è scagliato contro la popolarità che su Internet hanno i post che riguardano i felini, che attirano tanta attenzione sui social-media a scapito di problemi più gravi.

L'artista di strada ha spiegato in un altro commento la reazione di un uomo del posto al suo lavoro, e la sua risposta: "Un uomo del posto si è avvicinato e mi ha detto: 'Per favore - che cosa significa questo?' Ho spiegato che volevo evidenziare la distruzione a Gaza pubblicanddo queste foto sul mio sito - ma il popolo di internet guarda solo immagini di gattini". 


Infine una scritta di colore rosso su un muro bianco che sintetizza l'atteggiamente del mondo di fronte alla situazione di Gaza e più in generale del conflitto tra israeliani e palestinesi: "Se ci disinteressiamo del conflitto tra i forti e i deboli, ci mettiamo dalla parte dei forti, non siamo neutrali". 




Bansky ha pubblicato anche un video di 2 minuti nel quale invita gli spettatori a "scoprire una nuova destinazione, fuori dai circuiti turistici tradizionali che gli abitanti amano così tanto da non lasciarla mai e sono sorvegliati da `vicini amichevoli´:
 
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti