Barroso: l'Ue ha evitato lo scenario apocalittico

“È sleale accusare la Ue davanti all'opinione pubblica per l'austerity”

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Barroso: l'Ue ha evitato lo scenario apocalittico

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Nella conferenza stampa congiunta con il premier irlandese Enda Kelly, presidente di turno della Ue per i prossimi sei mesi, Josè Manuel Barroso ha dichiarato come  il tempo dell'emergenza si è concluso e “lo scenario apocalittico di una rottura dell'eurozona non si è avverato”. Per il presidente della Commissione europea, la priorità deve ora essere la crescita: “abbiamo dimostrato di avere la volontà di fare tutto il necessario per la stabilità della moneta unica, ma non dobbiamo compiacerci» perchè «la parola chiave è la crescita» e per questa è necessario «completare l'aggiustamento del settore finanziario, perseguire il consolidamento fiscale e mettere in atto le riforme economiche per la competitività e fare investimenti mirati».
“È sleale accusare la Ue davanti all'opinione pubblica per l'austerity”, ha aggiunto Barroso. “Le difficoltà vengono dal debito eccessivo fatto dai governi precedenti” e, ha aggiunto, “per l'irresponsabilità” dei supervisori nazionali. Le misure di austerity, ha sottolineato Barroso, “ci sarebbero con o senza l'euro, con o senza l'Unione europea”. Gli aggiustamenti di bilancio, ha continuato, “devono essere fatti nel Regno Unito che non è nell'euro, così come in Islanda che non è neppure nella Ue”. “C'è il mito che la Ue impone politiche dure, ma non è vero” ha continuato il presidente della Commissione europea, affermando di essere consapevole che molti portano questa posizione all'opinione pubblica. “Ma questo è sleale”, ha affermato argomentando che la riduzione degli squilibri di bilancio è “necessaria per riconquistare la fiducia”, indispensabile per recuperare gli investimenti “senza i quali non si può avere crescita”. 

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