"Basta con la retorica vuota degli Stati Uniti d'Europa". A. Panebianco
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In Francia, Gran Bretagna, Olanda, ma forse anche in Italia, Austria ed altri paesi ancora, i sondaggi mostrano come gli antieuropeisti potrebbero ottenere più consensi dei partiti tradizionali nelle prossime elezioni europee. Rispondendo all'intervista di giovedì scorso di Enrico Letta a diverse testate internazionali in cui il primo ministro italiano si è fatto paladino di una crociata per Bruxelles, Angelo Panebianco oggi sul Corriere della Sera scrive come "la responsabilità dell’ondata antieuropeista ricade interamente sulle spalle di quelle élite che con le loro politiche e i loro errori l’hanno provocata. L’Unione Europea va ripensata". Bisogna, sostiene ancora l'editorialista del Corriere della Sera, prendere atto che le divisioni sono ormai troppo profonde ed è inutile, e controproducente, continuare con la retorica "vuota" degli Stati Uniti d’Europa, che non interessa alla maggioranza degli europei.
Una possibile soluzione della crisi per Panebianco potrebbe essere l'unione doganale con gli Stati Uniti – di cui abbiamo evidenziato i limiti e gli effetti estremamente deleteri qui – in grado di riequilibrare lo strapotere economico della Germania e conclude come l'ondata antieuropeista delle prossime elezioni possa essere l'unico modo per le "stanche élite europeiste di trovare la forza, il coraggio e l’immaginazione per fare i cambiamenti in grado di riconciliare gli europei con l’Europa".

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