#Bringbackourhumvee. La politica estera americana umiliata e derisa dall'ISIS
Il gruppo jihadista prende in giro la twitter diplomacy di Michelle Obama
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All'indomani dell'infausto tentativo da Michelle Obama di accattivarsi il sostegno sociale dei media con la campagna #BringBackOurGirls, molti si sono chiesti se fosse uno strumento legittimo di politica estera che gli stati possono utilizzare. Legittimo o meno, scrive Zero Hedge, si è comunque rilevato un fallimento abissale, da quello che ha riportato anche ieri Reuters: "La Nigeria ha concluso la sua inchiesta sul rapimento delle oltre 200 studentesse da parte dei militanti con scarsi progressi: quasi nessuna è stata liberata dopo il sequestro iniziale e da allora solo un po' di ragazze sono fuggite".


La "smart diplomazia" di Obama non ha raggiunto quindi l'obiettivo, ma è riuscita nell'intento di scatenare la presa in giro globale. Se fino a questo momento, l'implosione della politica estera dell'amministrazione era in gran parte una questione interna, da quando i jihadisti dell'ISIS hanno occupato metà dell'Iraq e sono riusciti a "sequestrare" un numero imprecisato di elicotteri americani Black Hawk e di velivoli Humvee, il gruppo che minaccia Baghdad ha deciso di utilizzare la stessa arma diplomatica di Michelle Obama, Twitter, per deridere non solo la first lady, ma tutta la politica estera degli Stati Uniti in Iraq. E questo in una fase in cui l'impasse del presidente, incapace di decidere se mandare truppe o solo "consiglieri militari", se schierarsi con l'Iran o con l'Arabia Saudita, se proteggere Maliki, che fino alla scorsa settimana aveva la benedizione degli Stati Uniti, o sacrificarlo, è totale.

In questo contesto, riporta Al Arabiya come "lo Stato islamico dell'Iraq e della Siria (ISIS) ha preso in giro la first lady statunitense Michelle Obama attraverso una serie di tweet accompagnati dall'hashtag: #Bringbackourhumvee", in riferimento proprio ai veicoli americani sequestrati dai gruppi militanti in Iraq ed utilizzati ora contro il primo ministro iracheno Nuri al-Maliki. Il gruppo militante ha riadattato con photoshop una popolare immagine sui social media di Michelle Obama con il cartello che recitava #bringbackourgirls, come parte di una campagna globale per salvare le 276 ragazze delle scuole nigeriane rapite da Boko Haram il mese scorso.



Così, conclude Zero Hedge, mentre la politica estera degli Stati Uniti ha ottenuto un altro indubbio successo negli ultimi sei anni, si può certamente dire che, se non altro, l'amministrazione ha fatto divertire molte persone in patria e nel mondo. "Speriamo solo che non fosse questa l'intenzione di Obama".

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