Bruxelles costretta a rivedere al ribasso le stime per il 2014
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La Commissione europea è stata costretta a rivedere oggi al ribasso le sue stime di crescita per la zona euro. Secondo il suo direttorio economico, l'economia del blocco valutario crescerà di un 1.1% nel 2014 rispetto all'1,4% stimato ad inizio anno. Il 2013 si concluderà con una contrazione dello 0,4%, dopo quella dello 0,7% nel 2012. Il motivo principale individuato dagli economisti della Commissione rispetto alla mancata crescita: la necessità di molti governi di ridurre il loro debito.
"E' troppo presto per dichiarare la vittoria: la disoccupazione rimane a livelli non accettabili. Per questo dobbiamo continuare a lavorare per modernizzare l'economia europea", ha dichiarato il Commissario agli affari economici e monetari Olli Rehn come primo commento dei dati. Tra i paesi che vedono calare maggiormente le loro previsioni di crescita: la Francia – dall'1,1% stimato in primavera allo 0,9% - e la Spagna – dallo 0,9% allo 0,5%. Per l'Italia un anemico 0,7%, inferiore rispetto all'1,1% annunciato dal ministro dell'economia Saccomanni.

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