Che la terra ti sia lieve caro Nabeel
di Patrizia Cecconi
A NABEEL, che sarà sempre con noi.
Oggi abbiamo perso un amico, un compagno, un fratello palestinese, medico in Sardegna, vicepresidente della comunità palestinese in Europa, Nabeel Khair, aggredito anche lui dal maledetto coronavirus.
Un grande dolore per tutti noi.
Ricordo ancora, e sicuramente tutti i nostri amici ricordano l'assurdo incidente che aveva rapito Jasmin, la tua figlia amatissima, e vorrei tanto che ci fosse un aldilà dove possiate riabbracciarvi.
So bene, caro Nabeel, che il dolore cocente che la tua perdita lascia alla tua famiglia, agli amici, ai compagni, a tutti noi che abbiamo condiviso con te il sogno di una Palestina libera, pian piano si trasformerà in tristezza e poi in memoria.
E nella memoria tornerà anche il ricordo delle tue battute e del tuo sorriso, quello che ormai, dopo la perdita di Jasmin, aveva quasi sempre un fondo di tristezza.
Che la terra ti sia lieve caro Nabeel, e che ci sia un cielo dove il tuo pensiero possa vagare incontrando quello della tua figlia amatissima, e da dove tu possa vedere, un giorno, il tuo sogno di una Palestina libera finalmente realizzarsi,

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