Cina. Le economie emergenti rallentano: perchè?
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Il “Wall Street Journal” apre un dibattito sul se il rallentamento della crescita nei mercati emergenti, dalla Cina alla Turchia al Brasile, sia temporaneo o potrebbe preludere a un peggioramento. Dal 2010, come confermano i dati rilasciati dal Fondo Monetario Internazionale, la crescita media delle economie emergenti si è ridotta al 5% a fronte di una crescita annua di almeno il sei per cento all'anno, contro il due per cento degli Stati Uniti.
Per il Fmi il rallentamento sarebbe da addebitare a fattori temporanei, come il venir meno di misure di stimolo. Per i pessimisti, invece, le economie emergenti hanno fin qui raccolto i facili guadagni dell'industrializzazione e ora hanno davanti a sé i problemi dell'invecchiamento demografico, della bassa scolarizzazione e degli aumenti salariali. Entrambi i fronti sottolineano però la necessità dei paesi emergenti, in particolar modo quelli dipendenti dagli investimenti esteri, di riformarsi, potenziare le infrastrutture, investire in ricerca e sviluppo. Per la Cina sarà fondamentale spingere la domanda interna.

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