Come è nato il criterio del 3%? La storia di Guy Abeille

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Come è nato il criterio del 3%? La storia di Guy Abeille

Faz riporta la storia della nascita del criterio del 3% fissato dal trattato di Maastricht nel 1992, il freno all'indebitamento per i membri dell'unione monetaria. A crearlo uno sconosciuto funzionario francese di basso livello del Ministero delle Finanze francese, all'epoca non ancora assunto: Guy Abeille. 
I socialisti nel 1981 avevano da poco vinto le elezioni presidenziali e François Mitterrand si era impegnato a mantenere le sue costose promesse elettorali. Il deficit pubblico in un anno era passato da 50 a 95 miliardi di franchi e presto il presidente diede l'incarico  a Pierre Bilger, l'allora vice direttore del dipartimento del bilancio al Ministero delle Finanze per trovare un modo per controllare le spese. Bilger si avvalse di Abeille e Roland de Villepin, un cugino del futuro primo ministro Dominique de Villepin. Una sera i due concordarono che come parametro di riferimento bisognava utilizzare il PIL, perché poteva essere compreso da chiunque. Anche il numero fu trovato rapidamente: "Prendemmo in considerazione i 100 miliardi del deficit pubblico di allora. Corrispondevano al 2.6 % del PIL. Ci siamo detti: un 1% di deficit sarebbe troppo difficile e irraggiungibile. Il 2% metterebbe il governo sotto troppa pressione. Siamo cosi' arrivati al 3%". Senza un fondamento scientifico, era nato un criterio di analisi economica che in seguito avrebbe fatto il giro del mondo. "Nasceva dalle circostanze, senza un'analisi teorica", ricorda Abeille. 
La diga ha retto, con l'eccezione di un piccolo sforamento nel 1986, per diversi anni; all'inizio degli anni '90 e per qualche anno l'indebitamento francese torna invece a superare la soglia del 3%. Dopo questo risultato i francesi vorrebbero dare una carriera europea alla loro regola nazionale. Poche settimane prima dell'inizio della conferenza di Maastricht, nel dicembre 1991, i negoziati europei si trovavano ad un punto morto. L'allora Direttore del Tesoro Jean-Claude Trichet e futuro presidente della BCE mette allora sul tavolo dei negoziati la regola del 3% (che questa volta dovrebbe includere tutti gli enti locali e i fondi di previdenza). "La Francia ha avuto delle ottime esperienze, la regola è semplice e comprensibile per tutti", dichiaro' Trichet alla Frankurter Allgemeinen Zeitung. "Avremmo dovuto fissare dei limiti all'indebitamento più' bassi, perché la crescita è stata inferiore", dice oggi l'ex presidente della BCE.

Per una traduzione completa dell'intervista di Faz si rimanda e si ringrazia http://vocidallagermania.blogspot.it/2013/09/lincredibile-storia-del-deficit-al-3.html

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