Come affrontare il mondo iper-connesso di oggi
Una rivoluzione è accaduta nell'ultimo decennio, offuscata dalla crisi e dall'11 settembre
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Secondo Thomas Friedman in It’s a 401(k) World, qualcosa di estremamente rivoluzionario è accaduto negli ultimi dieci anni, ma è stato completamente offuscato dalla crisi finanziaria e dall'11 settembre: siamo passati, cioè, da un mondo connesso ad uno iper-connesso ed oggi viviamo in quello che il Columnsit del Nyt definisce il mondo 401(k). Facebook, Twitter, 4G, iPhones, iPads, internet su banda larga, The cloud, Big Data, le applicazioni e Skype, per fare solo alcuni degli esempi più noti, non esistevano un decennio fa.
La combinazione di tutti questi strumenti di connettività e creatività ha permesso la creazione di un'educazione globale, una piattaforma commerciale, di comunicazione e di innovazione su cui le persone possano collaborare, imparare, produrre con altri individui in un modo del tutto rivoluzionario rispetto al passato. La principale rivoluzione di questi enormi cambiamenti rispetto al passato ha riguardato il fatto che oggi l'individuo è totalmente responsabilizzato del suo futuro ed i tradizionali ancoraggi sociali e protezioni funzionano sempre meno.
Governi, aziende e sindacati sono sempre meno importanti nella società attuale, dove conta sempre più la motivazione e la capacità di investire sulle conoscenze e capacità individuali. Secondo Byron Auguste, un dirigente quadro di McKinsey ed uno dei fondatori di Hope Street Group, società sorta per aiutare gli americani a navigare in questa economia che cambia, c'è sempre meno stato per quel che riguarda pensione e formazione, ma tutto dipenderà dalle capacità personali.
In un mondo iper-connesso, sottolinea Friedman, tutte le cose accadono una volta sola: il lavoro cambia velocemente, richiede più qualità e per questo le scuole devono essere riformate per questo nuovo mondo del lavoro. Ogni professione, in questo nuovo contesto, può essere valutata in tempo reale in termini di gradimento: non solo i commenti sotto gli articoli on line per quel che riguarda i giornalisti, attraverso Jamba Juice si può vedere quale prodotto è stato venduto e su schoolloop.com, si possono addirittura controllare i compiti a casa ed i progressi giornalieri in ogni classe iscritta under 12.
Si tratta di cambiamenti epocali, ma, per certi versi, pericolosi: stiamo entrando in un mondo che sempre in modo maggiore premierà il talento individuale, le aspirazioni e la persistenza di ogni individuo ed un mondo in cui è possibile misurare precisamente il contributo di ciascuno al miglioramento della società. In questo mondo iperconnesso, sostiene Ryan Burke, direttore delle risorse umane per Hope Street, bisogna cominciare con il cambiare il sistema dell'educazione per andare incontro ad un mondo del lavoro che “permetta e premi una nuova serie di qualità”, ignorate dalla scuola tradizionale. Per gli studenti ed i lavoratori l'obiettivo deve essere quello di essere pronti a cogliere le opportunità aperte a loro nella società globale iperconnessa attuale.

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