Come il cosiddetto libero mercato produce inevitabilmente una dittatura - Eric Zuesse

4538
Come il cosiddetto libero mercato produce inevitabilmente una dittatura - Eric Zuesse

 
  
 
 Nel suo ultimo articolo per The Strategic Culture lo storico americano Eric Zuesse scrive come nessuna democrazia, intesa come governo del popolo, permetterebbe a forze esterne di controllare la propria terra. E proprio per questo “L'imperialismo è incoerente con la democrazia; qualsiasi impero è dittatoriale, per sua stessa natura. Implica la dittatura sugli abitanti delle sue colonie, anche se non necessariamente sui residenti nella terra imperiale”, scrive Zuesse, che sottolinea anche un concetto molto importante e poco approfondito purtroppo, vale a dire l’assoluta coerenza tra Impero e libero mercato e la sua assoluta incoerenza con la democrazia. “Nessun impero è democratico, perché ogni colonia è governata da non residenti”.
 



Non è un caso, prosegue Zuesse nella sua analisi, che la propaganda per il libero mercato sia finanziata lautamente da miliardari come i fratelli Koch e George Soros, perché il controllo dei paesi comporta inevitabilmente il controllo della ricchezza di quel paese.   
 
Un importante filosofo campione del libero mercato, Hans-Hermann Hoppe, nel 2001 ha pubblicato il suo “Democracy: The God that Failed”, considerato un capolavoro libertario. Hoppe sostenne senza riserve che il libertarismo e il conservatorismo sono la stessa cosa - e che entrambi con passione odiavano la democrazia. A differenza di molti libertari - prosegue Zuesse - che affermano falsamente che la democrazia è impossibile senza che ci sia prima il libertarismo (un libero mercato), Hoppe ha riconosciuto e sostenuto la reciproca incoerenza tra libertarismo e democrazia.  Hoppe argomenta non solo per l’istaurazione di un’aristocrazia, ma addirittura ereditaria. Laragione per questa preferenza è il libertarismo tradizionale, che favorisce il privato sul pubblico: "Le monarchie ereditarie rappresentano l'esempio storico di governi di proprietà privata e le repubbliche democratiche di governi di proprietà pubblica."
 
La democrazia, sottolinea Zuesse, è naturale dove la ricchezza è distribuita in modo quasi uniforme. La dittatura è naturale laddove la ricchezza è distribuita in modo estremamente disuguale. Quest'ultimo è vero perché nessuna nazione può mantenere una democrazia se la ricchezza è altamente iniqua. La maggior parte del mondo è dittatoriale. Questo perché, quasi ovunque, la ricchezza e persino il reddito sono distribuiti in modo estremamente disuguale. Le leggi e la loro applicazione determinano la distribuzione della ricchezza e del reddito. La tendenza naturale è verso la dittatura, perché un mercato libero produce una maggiore concentrazione economica.  
 
Quindi, conclude Zuesse, la ragione per cui un libero mercato aumenta inevitabilmente la dittatura, è che la dittatura è naturale, così come il libero mercato stesso è naturale, e il potere pre-esiste ovunque per sconvolgere e rovesciare ogni uguaglianza che potrebbe esistere in entrambe le sfere. La democrazia non è naturale, ma un libero mercato e un governo aristocratico sono entrambi naturali. E la realtà politica determina la realtà economica.
 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri di Fabio Massimo Paernti Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

Israele può arrivare ad usare l'atomica? - Alberto Negri

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi "I nuovi mostri" - Virginia Raggi

"I nuovi mostri" - Virginia Raggi

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo di Giuseppe Masala Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

Iran-USA: un pareggio che può cambiare il mondo

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante di Michelangelo Severgnini La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

La morale al contrario della nuova guerra a Persia e Levante

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera   Una finestra aperta Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Quando il ricordo degli antenati fiorisce in primavera

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio” di Raffaella Milandri Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Lo scalpo e l’invenzione del “selvaggio”

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio di Paolo Desogus Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Il no a Trump: un gesto di debolezza, non di coraggio

Dramma Nazionale       di Alessandro Mariani Dramma Nazionale      

Dramma Nazionale    

Quando le parole colpiscono più dei missili di Marco Bonsanto Quando le parole colpiscono più dei missili

Quando le parole colpiscono più dei missili

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello? di Antonio Di Siena Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Negozi che chiudono b&b che aprono: coincidenza o modello?

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino di Paolo Pioppi Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Lavrov e le proposte di tregua del regime ucraino

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi) di Giorgio Cremaschi Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Per fortuna non sono un liberale (di Giorgio Cremaschi)

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti