Contro il razzismo e la sinofobia. L'AntiDiplomatico aderisce alla campagna #nonabbiamopauradeicinesi

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Contro il razzismo e la sinofobia. L'AntiDiplomatico aderisce alla campagna #nonabbiamopauradeicinesi

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*L'AntiDiplomatico aderisce e invita ad aderire alla campagna #nonabbiamopauradeicinesi*

Di Francesco Maringio'

L’Organizzazione Mondiale della Sanità ha dichiarato l’epidemia da nuovo coronavirus 2019-nCoV una emergenza sanitaria internazionale ed è giusto prestare massima attenzione e seguire le indicazioni delle strutture sanitare. 

Ma purtroppo assistiamo alla formazione di veri e propri focolai di xenofobia in tutto l’Occidente: più del coronavirus si stanno diffondendo incidenti di ostilità (quando non veri e propri atti di razzismo) nei confronti di cittadini asiatici nei paesi occidentali, Italia compresa. 
Purtroppo al comprensibile allarme per il coronavirus, si sta aggiungendo un ingiustificato allarme sociale: i nostri fratelli della comunità italo-cinese (e tutti gli asiatici in generale) sono oggetto di discriminazione, si invita a non frequentare ristoranti cinesi e, incredibilmente, sono spuntati i primi cartelli che invitano i cittadini cinesi a non frequenta bar e scuole a Roma.

Non si può più stare in silenzio! Anche io ci metto la faccia per dire che siamo tutti cinesi, che è disumano affibbiare lo stigma di untore a qualunque essere umano e che c’è un’Italia diversa da quella che si è vista in questi giorni, con le aggressioni fisiche e verbali e con i pregiudizi su cibo, igiene e razza. Quest’altra Italia, che è la stragrande maggioranza solidale del paese, vuole rompere questo tentativo patetico di “costruzione del nemico”. Non abbiamo nemici: siamo invece figli di una comunità umana dal futuro condiviso!

#nonabbiamopauradeicinesi
#standwithchina
#chinajiayou
#WuHanJiaYou
#ForzaCina

*I have joined the campaign #nonabbiamopauradeicinesi (we are not scared of Chinese)*

The World Health Organization has declared the new coronavirus 2019-nCoV epidemic an international health emergency and it is right to pay the utmost attention and follow the indications of the health facilities.

But unfortunately we are observing the formation of real outbreaks of xenophobia throughout the West: more than the coronavirus, incidents of hostility (when not real acts of racism) are spreading against Asian citizens in Western countries, including Italy. 
Unfortunately, to the understandable alarm about the coronavirus, an unjustified social alarm is being added: our brothers and sisters in the Italian-Chinese community (and all Asians in general) are being discriminated, people are being invited not hang out at  Chinese restaurants and, incredibly, the first notices have appeared inviting Chinese citizens not to attend bars and schools in Rome.

One can no longer be silent! I put my face on this campaign to say that "we are all Chinese", to say that it is inhumane to put the stigma of plague-spreader on any human being and that there is an Italy different from the one we have seen in these days, with physical and verbal aggressions and prejudices about food, hygiene and race. This other Italy, which is the overwhelming majority of the country, wants to break this pathetic attempt to "build the enemy". 
We have no enemies: instead, we are members of a human community with a shared future!

#nonabbiamopauradeicinesi
#standwithchina
#chinajiayou
#WuHanJiaYou
#ForzaCina

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