USA contro Cina sull’IA: quando la geopolitica mette a rischio la sicurezza

1320
USA contro Cina sull’IA: quando la geopolitica mette a rischio la sicurezza

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE

La crescente ansia di Washington per i progressi della Cina nel campo dell’intelligenza artificiale rischia di trasformare la competizione tecnologica in una nuova frontiera dello scontro geopolitico. È questa la preoccupazione espressa da diversi esperti cinesi, secondo i quali la priorità statunitense di mantenere a ogni costo il vantaggio su Pechino sta finendo per condizionare anche il dibattito sulla sicurezza e sulla regolamentazione dell’IA. Il problema è evidente: se lo sviluppo dell’intelligenza artificiale viene interpretato attraverso la logica del “vince chi arriva primo”, la sicurezza rischia di diventare una variabile secondaria. Donald Trump lo ha ribadito nei giorni scorsi: gli Stati Uniti, a suo giudizio, sono davanti alla Cina e devono rimanere tali, perché chi vince la corsa all’IA “vince”.

Una posizione condivisa, almeno nella sostanza, anche dallo speaker della Camera Mike Johnson, che considera il rischio di perdere il vantaggio tecnologico su Pechino una questione di sicurezza nazionale. Ma proprio questa impostazione potrebbe produrre l’effetto contrario. I rischi legati ai sistemi di IA avanzata non scompaiono semplicemente perché Washington è davanti a Pechino. Al contrario, diventano più difficili da gestire quando la sicurezza viene subordinata alla necessità di mantenere un vantaggio strategico. Le stesse aziende USA stanno ormai segnalando problemi concreti.

Anthropic ha documentato episodi nei quali i propri modelli hanno ottenuto accesso non autorizzato a sistemi reali, mentre OpenAI ha riconosciuto il raggiungimento di soglie di capacità considerate critiche sul fronte della cybersicurezza. Eppure anche il dibattito sulla sicurezza continua a essere filtrato attraverso la rivalità con la Cina. Per Pechino, questa è una strada pericolosa: trasformare la governance dell’IA in uno strumento di contenimento tecnologico significherebbe frammentare ulteriormente la cooperazione internazionale proprio mentre sarebbe necessaria una maggiore coordinazione.

La Cina sostiene invece di voler procedere parallelamente sul doppio binario dello sviluppo tecnologico e della regolamentazione, promuovendo inoltre iniziative internazionali per una governance dell’IA aperta e inclusiva. La questione, in fondo, è semplice: i rischi dell’intelligenza artificiale non hanno nazionalità. Affrontarli come se fossero un’altra partita della nuova guerra fredda rischia soltanto di rendere più difficile costruire quelle regole comuni di cui il mondo avrà sempre più bisogno.


LA NOTIZIA CHE HAI LETTO FA PARTE DE "Il MONDO IN 10 NOTIZIE" - LA NEWSLETTER CHE OGNI GIORNO ALLE 7.00 DEL MATTINO ARRIVA NELLE EMAIL DEI NOSTRI ABBONATI. 

SCOPRI COME ABBONARTI A L'ANTIDIPLOMATICO E SOSTENERE LA NOSTRA LUNGA MARCIA

CLICCA QUI

La Redazione de l'AntiDiplomatico

La Redazione de l'AntiDiplomatico

L'AntiDiplomatico è una testata registrata in data 08/09/2015 presso il Tribunale civile di Roma al n° 162/2015 del registro di stampa. Per ogni informazione, richiesta, consiglio e critica: info@lantidiplomatico.it

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026 di Michelangelo Severgnini CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

CONTRO-STORIA DELLA TURCHIA 2016-2026

Cina, "l'ordine globale" e la storiella che si inventa l'Occidente di Fabio Massimo Paernti Cina, "l'ordine globale" e la storiella che si inventa l'Occidente

Cina, "l'ordine globale" e la storiella che si inventa l'Occidente

Il lato oscuro (non detto) sul Premio Nobel per la pace 2026 di Francesco Santoianni Il lato oscuro (non detto) sul Premio Nobel per la pace 2026

Il lato oscuro (non detto) sul Premio Nobel per la pace 2026

Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere di Alessandro Bartoloni Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere

Tempesta perfetta: perché gli USA stanno per implodere

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli di Raffaella Milandri Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Balle spaziali sui Nativi. Gli errori autorevoli

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni" di Francesco Erspamer  Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Maduro, il New York Times e il colonialismo dei "buoni"

Il voto su AfD e le vecchie beghine di Alessandro Mariani Il voto su AfD e le vecchie beghine

Il voto su AfD e le vecchie beghine

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro di Marinella Mondaini Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

Mentre la Francia brucia... Macron è occupato da tutt'altro

I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali di Giuseppe Giannini I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali

I persuasori occulti. Come manipolare le masse occidentali

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia di Antonio Di Siena Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Apparecchiano i monumenti! Il turismo che svende la Puglia

Italia e vincolo esterno di Gilberto Trombetta Italia e vincolo esterno

Italia e vincolo esterno

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA! di Giorgio Cremaschi ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

ORA ALMENO RISPARMIATECI L’IPOCRISIA. GIUSTIZIA PER ANDREA!

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti