Costa d’Avorio: Attacco a campo militare

Diversi attacchi nel Paese hanno avuto come obiettivo le Forze Armate ivoriane

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Costa d’Avorio: Attacco a campo militare

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Sei militari ivoriani sono rimasti uccisi in un attacco condotto da un commando di uomini armati contro la caserma del Primo Battaglione di Fanteria di Akouedo, nei pressi di Abidjan. Nello scontro è rimasto vittima anche un membro del commando, mentre si contano una dozzina di feriti.
Ventiquattro ore prima, cinque membri delle Forze Repubblicane della Costa d’Avorio, FRCI, erano stati uccisi nel distretto di Yopougon, nel corso di un attentato condotto contro un Commissariato e un checkpoint dell’Esercito. Commentando l’episodio di Yopougon, il Ministro della Difesa ivoriano, Paul Koffi Koffi, aveva parlato di un episodio di “banditismo”, mentre il Ministro degli Interni, Hamed Bakayoko, ha accusato i miliziani fedeli al deposto presidente Laurent Gbagbo di essere gli artefici dei diversi attacchi. Al momento non è però possibile collegare i due attentati tra di loro e questi con una sparatoria avvenuta presso la base militare di  Abengourou, nell’est del Paese, al confine con il Ghana.
In seguito agli incidenti, l’attuale Presidente Alassane Ouattara ha convocato una riunione d’emergenza con tutti i vertici militari del Paese.
Sebbene il quadro della sicurezza sia migliorato rispetto alla crisi post elettorale che, lo scorso anno, aveva opposto le forze fedeli a Gbagbo e quelle che sostenevano Ouattara, il facile reperimento di armi e l’azione di diverse milizie armate continua a minacciare la stabilità interna della Costa d’Avorio.
La riforma dell’Esercito, che vede la coesistenza delle Forze di Difesa e sicurezza dell’era Gbagbo e delle Forze Nuove, composte da ex ribelli, rappresenta una priorità per Ouattara e per il Paese.
 La riforma dovrebbe disarmare, smobilitare e integrare le milizie armate attive nel Paese, alcune delle quali, già integrate, godrebbero però di un’eccessiva autonomia. In più, al momento nessuno degli ex ribelli intergrati nell’Esercito è stato perseguito, sebbene alcuni si siano resi autori di crimini gravi. 
In Costa d’Avorio è  attiva le missione UNOCI delle Nazioni Unite, recentemente rinnovata di un anno e incaricata di sostenere gli sforzi del Paese per il ripristino della legge e dell’ordine, la riconciliazione nazionale, lo svolgimento di elezioni legislative e la ripresa economica.

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