Da che parte starà la Cina nella lotta contro lo Stato islamico?

Molti esperti russi concordano sul fatto che è poco probabale che Pechino invii truppe in Siria

2179
Da che parte starà la Cina nella lotta contro lo Stato islamico?

I nostri articoli saranno gratuiti per sempre. Il tuo contributo fa la differenza: preserva la libera informazione. L'ANTIDIPLOMATICO SEI ANCHE TU!

OPPURE


Secondo il Washington Times, Pechino è preoccupata per il crescente numero di militanti di origine cinese che entrano nelle fila della Stato islamico, in particolare nella provincia dello Xinjiang, nella Cina occidentale. In passato, alcuni uighuri, un gruppo etnico musulmano della regione, si sono uniti a vari gruppi terroristici islamici, tra cui ad Al Qaeda.
 
"La domanda è: da quale parte staranno i cinesi?, si interrogano i militari intervistati dal Washington Times. Il giornale ritiene che sia più probabile che la Cina si unirà alle operazioni anti- terrorismo che la Russia sta conducendo in Siria e non alla coalizione internazionale guidata dagli Stati Uniti contro lo Stato islamico
 
Tuttavia, molti esperti russi concordano sul fatto che è poco probabale che Pechino invii truppe in Siria. "La Cina non parteciperà alle operazioni militari, ne sono sicuro. Tradizionalmente, la sua politica non è quella di andare dove i grandi interessi si intersecano,", ha detto Bronislav Vinogrodski a Riafan.
 
Yuri Pochta, analista politico, concorda e dice che i cinesi hanno sempre cercato di prendere le distanze dai conflitti degli altri, ma "ora stanno abbandonando questa politica", come conferma l'attrito che hanno con quasi tutti i loro vicini per la  sovranità di alcuni territori nel Mar Cinese Meridionale.
 
"La Cina vive il problema dell'estremismo islamico, fa affermazioni e dà sostegno alla comunità globale nella lotta contro i jihadisti. Questa posizione è anche una manifestazione diretta di sostegno alle azioni della Russia in Siria", conclude l'analista. 

ATTENZIONE!

Abbiamo poco tempo per reagire alla dittatura degli algoritmi.
La censura imposta a l'AntiDiplomatico lede un tuo diritto fondamentale.
Rivendica una vera informazione pluralista.
Partecipa alla nostra Lunga Marcia.

oppure effettua una donazione

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante di Fabrizio Verde Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Porfirio Hernández: un maestro, un amico, un militante

Dorsi e ridorsi della storia di Michelangelo Severgnini Dorsi e ridorsi della storia

Dorsi e ridorsi della storia

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre   Una finestra aperta Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Oltre 50.000 km di alta velocità: la Cina che corre

Il "dissenso" e le prossime elezioni di Francesco Santoianni Il "dissenso" e le prossime elezioni

Il "dissenso" e le prossime elezioni

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono di Raffaella Milandri 250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

250 anni d’America sul Time. Ma i nativi non ci sono

Halloween e il fascismo di Francesco Erspamer  Halloween e il fascismo

Halloween e il fascismo

CIABATTE E GINOCCHIERE di Alessandro Mariani CIABATTE E GINOCCHIERE

CIABATTE E GINOCCHIERE

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento di Giuseppe Giannini L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

L'estate degli italiani tra vacanze e sfruttamento

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia di Antonio Di Siena La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

La dittatura dei B&B e la svendita della Puglia

Il peggiore dei crimini possibili di Gilberto Trombetta Il peggiore dei crimini possibili

Il peggiore dei crimini possibili

FRIEDMAN HA VINTO di  Leo Essen FRIEDMAN HA VINTO

FRIEDMAN HA VINTO

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale di Giorgio Cremaschi Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Zelensky e Netanyahu: la guerra come necessità vitale

Registrati alla nostra newsletter

Iscriviti alla newsletter per ricevere tutti i nostri aggiornamenti