Damasco non ha autorizzato la missione investigativa Onu sulle armi chimiche
Il governo di Damasco ha respinto la missione d’inchiesta così come proposta dal Segretario Generale delle Nazioni Unite, Ban Ki-moon, per accertare l'eventuale utilizzo di armi chimiche nella guerra civile siriana. "Il Segretario generale ha suggerito l’invio di una missione aggiuntiva da dispiegare su tutto il territorio siriano. Una soluzione contraria alla richiesta formulata dalla Siria alle Nazioni Unite”, si legge in un comunicato del ministero degli Esteri diffuso dall’agenzia di stampa ufficiale ‘Sana’.
Citando le indagini sulle armi di distruzione di massa che hanno preceduto l'invasione americana dell'Iraq del 2003, Damasco ha detto di non poter accettare "queste manovre" dal capo delle Nazioni Unite, che ha accusato di cedere alle pressioni di Stati che sostengono l'opposizione del paese.
Ieri Ban aveva reso noto che il team di 15 ispettori incaricati di accertare l'eventuale impiego di armi chimiche nella guerra civile in Siria si trovava a Cipro, in attesa dell'autorizzazione del governo siriano per poter partire alla volta di Damasco.
La decisione di istituire un team indipendente è stata annunciata da Ban giovedì 21 marzo dopo aver ricevuto una richiesta formale da parte del governo siriano. Il 19 marzo, il governo di Damasco e i ribelli si sono reciprocamente accusati di aver utilizzato armi chimiche contro il villaggio di Khan al-Assal, nella provincia di Aleppo, uccidendo 26 persone e ferendone 86.

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