Dopo la bocciatura di Junker, si apre l'alternativa di Lagarde
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Dopo che Svezia e Ungheria hanno rifiutato di sostenere la candidatura di Jean-Claude Juncker, il candidato del Partito popolare per la presidenza della prossima Commissione, nell'incontro tra i leader europei di questa settimana, un ufficiale europeo ha dichiarato: "Questo potrebbe trasformarsi in una lotta inter-istituzionale tra il Parlamento europeo e il Consiglio". Il primo ministro olandese Mark Rutte e quello inglese Cameron avevano già espresso dubbi su Juncker.
Christine Lagarde, segretario generale del Fondo Monetario Internazionale, viene ora considerata come un'alternativa, ma Parigi insiste che non sarebbe sostenuta da Hollande. Nel frattempo, la grande coalizione al governo in Germania si starebbe spaccando sulla nomina del prossimo presidente della Commisione, con il leader parlamentare socialista, Thomas Oppermann, avvisando Angela Merkel di aver "confuso gli elettori" se non sostiene Juncker.

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