Draghi abbraccia la visione tedesca dei "contratti di riforma vincolanti"
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In un discorso molto importante per comprendere le prossime mosse della Banca centrale europea, Mario Draghi a Londra ha dichiarato ieri che: “Vi è una forte necessità per noi di applicare gli stessi principi a livello di riforme strutturali come abbiamo fatto al livello di governance fiscale”, suggerendo un significativo trasferimento di potere alle strutture di Bruxelles. Specificatamente, Draghi ha avvisato che differenze a livello di competitività prolungate nella zona euro può portare a “squilibri permanenti”. L'”invito” di Draghi è stato paragonato dagli esperti al sostegno tedesco per i cosiddetti "contratti di riforma" della zona euro, vale a dire contratti amministrativi che ogni stato dovrebbe firmare con la Commissione come impegno al rispetto dei vincoli presi.
In Italia questo discorso, molto inquietante per chi vuole recuperare quella sovranità monetaria e fiscale necessaria a livello nazionale per offrire valide soluzioni al dramma sociale in corso, è stata commentata in modo indegno da quest' economista di un fondo speculativo dell'Oman:
Come godo! Una Maastricht per le riforme che rottami le sovranita' nazionali, rifugio dei mediocri e dei parassiti http://t.co/bNFxfyJE4H
— Fabio Scacciavillani (@Scacciavillani) 10 Luglio 2014

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