"Ecocidio in Ucraina – minaccia mortale per la comunità mondiale"
Lo scorso 16 giugno, presieduta dal presidente della LNR, Igor Plotnitskij, si è tenuta a Lugansk una tavola rotonda sul problema delle conseguenze, anche sul piano ambientale, dell'aggressione ucraina alle Repubbliche popolari del Donbass.
Risoluzione adottata dalla Tavola rotonda
"Eccidio in Ucraina – minaccia mortale per la comunità mondiale"
Noi, partecipanti alla tavola rotonda "Ecocidio in Ucraina - minaccia mortale per la comunità mondiale", siamo preoccupati per le azioni delle autorità di Kiev nei territori della Repubblica Popolare di Lugansk, temporaneamente controllati dall'Ucraina, azioni che scientemente conducono al disastro ambientale e al saccheggio delle risorse naturali della regione di Lugansk.
Segnalazioni che arrivano dai collettivi di lavoro delle imprese ubicate nei territori della Repubblica Popolare di Lugansk temporaneamente controllati dall'Ucraina, comunicano il continuo saccheggio delle risorse minerarie, la deforestazione, l'inquinamento dei terreni e delle acque. Nei confronti del patrimonio ereditato da nonni e bisnonni, l'Ucraina si comporta come un vero e proprio barbaro.
Dichiariamo pubblicamente che tutte le azioni delle autorità ucraine sono dirette alla distruzione delle risorse naturali, del potenziale industriale e rappresentano un vero e proprio genocidio ecologico!
Dal momento che le autorità ucraine non intendono risolvere i problemi della distruzione delle risorse naturali nei territori della Repubblica Popolare di Lugansk temporaneamente controllati dall'Ucraina, riteniamo doveroso informare la comunità mondiale sull'imminente catastrofe ambientale, per ora limitata alla sola nostra regione.
Dichiariamo che la ricerca delle vie per preservare il potenziale industriale e le risorse naturali, evitando il saccheggio di questi territori, dovrebbe essere compito comune della comunità internazionale.
Facciamo appello a tutte le forze dotate di buonsenso, a tutti coloro che condividono le nostre preoccupazioni, affinché si uniscano e non permettano che, nel territorio della Repubblica Popolare di Lugansk temporaneamente controllato dall'Ucraina, si verifichi una catastrofe ecologica, le cui conseguenze possono riflettersi negativamente su più di una generazione degli abitanti della Repubblica e dei territori circostanti.
Con gli sforzi congiunti delle missioni estere e delle organizzazioni sociali della LNR, verrà monitorata la situazione nei territori controllati dalle Forze Armate Ucraine e si riuscirà a fermare il genocidio ecologico!
Lugansk, 16 giugno 2017
(Traduzione di F.P.)

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