Erdogan minaccia di chiudere due basi militari USA in Turchia
Il presidente turco Recep Tayyip Erdogan ha minacciato di chiudere due basi militari strategiche utilizzate dagli Stati Uniti se Washington imponesse sanzioni alla Turchia per l'acquisto del sistema missilistico russo S-400.
"Se necessario, chiuderemo Incirlik e anche Kurecik", ha detto Erdogan in un'intervista televisiva, in riferimento alle basi situate nella parte meridionale del paese, vicino al confine con la Siria, aggiungendo che "se la minaccia di sanzioni viene attuata contro di noi, risponderemo nel quadro della reciprocità".
Incirlik, situata nella Turchia meridionale, è una base aerea che ha svolto un ruolo importante nelle operazioni militari statunitensi in Medio Oriente e Afghanistan, e contro il gruppo dello Stato Islamico (ISIS) in Siria e Iraq. La base, chiave dell'Organizzazione del Trattato del Nord Atlantico (NATO), possiede anche circa 50 bombe nucleari a gravità B-61 in deposito.
Mentre Kurecik, nella Turchia sud-orientale, ospita una stazione radar della NATO ritenuta chiave.
In passato sono stati fatti annunci per chiudere le basi e il ministro degli Esteri Mevlut Cavusoglu ha fatto riferimento al problema la scorsa settimana, avvertendo che la loro chiusura potrebbe essere "messa sul tavolo” a fronte di sanzioni e di una risoluzione del Senato degli Stati Uniti dove veniva riconosciuta l’uccisione in massa di armeni, risalente a un secolo fa, come genocidio.
Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump non ha l’obbligo di firmarla in quanto si tratta di una risoluzione non vincolante.
Un comitato del Senato degli Stati Uniti ha appoggiato l'ultima legge per imporre sanzioni alla Turchia dopo l’offensiva scatenata nel nord della Siria e l'acquisto del sistema missilistico russo S-400.

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