Europee 2014: sorpresa, è andata come era stabilito

Centro d'ascolto: i risultati combaciano alla perfezione con la presenza televisiva dei partiti...

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Europee 2014: sorpresa, è andata come era stabilito

 
Europee 2014: sorpresa, è andata come era stabilito. Lo scrive sulla sua pagina Facebook Gianni Betto, direttore del "Centro d'ascolto", un osservatorio radicale che incrocia i tempi in tv dei singoli esponenti politici, dei partiti cui appartengono, del governo e dell’opposizione, con i dati auditel. “I sondaggi ormai, oltre a non essere spesso attendibili come si è visto anche in questa campagna elettorale per le europee, non orientano più il voto della gente. In compenso gli ascolti televisivi, specie quelli Rai, sì. Anzi sono in diretta proporzione. Visto che se è vero che i primi tre partiti, ossia Pd, M5S e Forza Italia, hanno preso circa il 78 per cento delle preferenze è altrettanto certo che gli stessi schieramenti politici nelle ultime sei settimane prima del voto sono quelli che hanno assommato circa il 70 per cento dell’audience nei Tg e nei talk show delle tv pubbliche.”, ha dichiarato in un'intervista a clandestinoweb.
Se sommiamo algebricamente l’audience dei membri di governo con gli ascolti di Renzi e ci aggiungiamo gli ascolti degli esponenti del Pd, fa notare Betto, otteniamo la cifra totale dei voti del Pd alle europee così come la leggiamo sui giornali.


Fonte: Centro d'ascolto
 
Il Post di Gianni Betto su Facebook
 
Europee 2014: sorpresa, è andata come era stabilito
 
Istruzioni: prendere telegiornali e trasmissioni e sottoporre ai cittadini, a ritmo continuo, tre elementi: Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Forza Italia esattamente in questo ordine.
 
Aggiungere quindi Premier e membri di governo fino coprire oltre il 70% dell'informazione politica televisiva per 6 mesi.
 
Rimuovere temi caldi, programmi, proposte e occasioni di dibattito. Aggiungere cronaca giudiziaria legata a tangenti, associazioni mafiose e scandali vari.
 
Mantenere il giusto quantitativo di sbarchi e problematiche legate all'immigrazione, anche in questo caso senza dibattito.
 
Polarizzare l'attenzione sui, soliti, temi interni e rimuovere del tutto il contesto europeo semplificandolo al solo Euro sì, euro no.
 
Dal rimanente 30% lasciare al di sotto del 4% chi, in ambito interno, rappresenterebbe nel prossimo futuro solo ostacolo a un paese "democratico" e "governabile".
 
Negare tutto il resto e attendere il risultato. 

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