Europlot Daily – 10 aprile 2018
Guerra alla Siria, con Macron
Nelle prossime 24 ore Trump deciderà se rispondere militarmente al presunto attacco con armi chimiche sferrato da Assad, ogni opzione è sul tavolo. La vera notizia però è che gli Stati Uniti starebbero preparando con la Francia un intervento militare congiunto. Domenica sera Trump si è sentito al telefono con Macron, nel comunicato della Casa Bianca si legge che i due leader sono d’accordo nell’attuare una forte, comune risposta.
Facebook alla sbarra
Oggi Mark Zuckerberg testimonia davanti al Senato statunitense per lo scandalo sull'utilizzo dei dati da parte di Cambridge Analytica, domani andrà alla Camera. Nell'intervento che leggerà al Congresso il ceo di Facebook sottolinea la sua personale responsabilità negli errori commessi. La posta in gioco è molto più alta del caso in esame. Nel frattempo, Facebook ha iniziato a notificare gli 87 milioni di utenti i cui dati personali potrebbero essere stati usati impropriamente e ha sospeso dalla piattaforma CubeYou, una società accusata di aver venduto i dati raccolti tramite un'app a terzi. Quello di Cambridge Analytica non è stato un caso isolato. L’Italia chiederà l’applicazione delle sanzioni previste dal nuovo regolamento europeo, pari al 4% del fatturato.
Le sanzioni alla Russia
Le nuove sanzioni americane contro la Russia hanno fatto crollare il rublo e i titoli delle società collegate ai nomi presenti nella nuova blacklist di società e persone redatta dal governo americano.
Orbán, la Ue e la Germania
Boris Johnson è stato criticato per essersi congratulato con Viktor Orbán, Guy Vershofstadt ha dichiarato che l'elogio incondizionato legittima “la vile campagna” del premier magiaro. Si sono congratulati con Orbán anche Geert Wilders, l'AfD e Marine Le Pen, personaggi della lista nera, ma alle congratulazioni si è unito anche Horst Seehofer, il Ministro dell'interno tedesco e leader della CSU che sta facendo della campagna contro l'immigrazione islamica una sua bandiera. Seehofer infatti, dopo aver dichiarato a più riprese che l'Islam non ha spazio nella Germania, oltre a voler rivedere le quote di rifugiati stabilire con la SPD sta anche elaborando una legge che priverebbe della cittadinanza tedesca gli islamisti in possesso del doppio passaporto. C’è una corrente nuova in Europa, e Orban ne fa parte. Ieri il suo nazionalismo dichiaratamente anti-liberale poteva essere considerato un’eccezione, oggi è chiaro a tutti che era il precursore di un modello che si sta affermando in tutta la vecchia Europa.
Federico Bosco

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