Europlot Daily – 11 aprile 2018
Alta tensione tra USA e Russia sulla Siria
Washington è pronta per dare nelle prossime ore una risposta al presunto attacco chimico di Douma. Il presidente americano Donald Trump muove le navi verso il Mediterraneo orientale, Putin schiera missili ma cerca il dialogo. Trump ha annunciato l'annullamento del vertice delle Americhe in Perù per dedicarsi alla questione e, insieme al primo ministro britannico Theresa May, ha annunciato un intervento militare imminente. Il presidente francese Emmanuel Macron, che nel frattempo riceveva a Parigi con tutti gli onori il principe saudita Bin Salman, vuole partecipare e ha fatto sapere che comunicherà la sua decisione nei prossimi giorni. Anche il principe saudita si è dichiarato disponibile a una risposta militare contro Assad. Mentre sui social prosegue lo spin delle terze guerre mondiali alle porte, pochi fanno notare che in Siria gli americani hanno 2000 soldati dei corpi speciali che in alleanza con curdi e altri gruppi locali hanno preso il controllo di un terzo del paese (il pezzo con gli idrocarburi) senza che la Russia abbia potuto farci molto. La sensazione è che gli Stati Uniti, il Regno Unito e la Francia vogliano sferrare un attacco dimostrativo contro Assad per dimostrare l’unità occidentale come già si è visto con le sanzioni congiunte alla Russia in occasione del caso Skripal. Anche il comportamento di Angela Merkel, che ha avvertito il Cremlino che il progetto può andare avanti solo se il ruolo dell'Ucraina come paese di transito per il gas russo sarà protetto, conferma questa impressione.
L’audizione di Mark Zuckerberg
Durante l’audizione alla commissione Giustizia e commercio Senato statunitense, Mark Zuckerberg ha pubblicamente chiesto scusa e ha risposto alle domande sulla questione Cambridge Analytica e sul futuro di Facebook. Zuck ha detto che verrà garantito il massimo rigore e ha aperto all’ipotesi di una regolamentazione sul trattamento dei dati personali. Zuck ha anche fatto riferimento alla regolamentazione europea dicendo che “la Ue fa le cose per bene”. Zuck si riferiva alle nuove normative sulla privacy dell’unione che adesso Facebook vuole estendere a tutti gli utenti.
Xi Jinping cerca la tregua
Dal Forum economico di Boao, Xi Jinping ha ribadito l’appoggio al mercato globale e ha annunciato la riduzione dei dazi sull’import di auto. Trump ottiene senza dare, fra non molto comincerà a essere più evidente che il vero fronte della guerra commerciale non è in Cina, ma nell'eurozona.
La Francia abbassa le previsioni sul deficit
Oggi il l'Eliseo presenta ai ministri i dati di bilancio aggiornati per il patto di stabilità. Le anticipazioni parlano di una crescita economica rivista al rialzo dall’1,7% al 2% e un deficit che scende al 2,3% nel 2018 e al 2,4% nel 2019. Una sorpresa, visto che il primo trimestre del 2018 aveva dato segnali di rallentamento. Una crescita superiore alle aspettative permetterà alla Francia di raggiungere più facilmente i target di bilancio, pertanto il rapporto deficit/PIL viene visto al ribasso dal 2.8% al 2.3%. Adesso è da vedere cosa dirà Bruxelles, mentre in Francia ci si chiede se Macron riuscirà a tagliare la spesa pubblica come promesso.
Federico Bosco

1.gif)
