Ucraina: Kallas smentita dall'ambasciata USA a Kiev

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Ucraina: Kallas smentita dall'ambasciata USA a Kiev

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L'Alto rappresentante dell'Unione europea per gli affari esteri Kaja Kallas ha collezionato un'altra magra figura. Ha infatti affermato che il personale diplomatico statunitense avrebbe lasciato la sede della propria missione a Kiev, in seguito all'avvertimento della Russia sull'inizio di "attacchi sistematici" in risposta ai crimini commessi dalle forze armate ucraine contro la popolazione civile.

"Da quanto abbiamo appreso ieri dall'Ucraina, tutte le ambasciate sono rimaste, tranne una", le parole di Kallas ai giornalisti al suo arrivo alla riunione informale dei ministri degli Esteri a Limassol, Cipro. "Tutte le ambasciate europee sono rimaste, gli Stati Uniti se ne sono andati", ha precisato.

L'ambasciata statunitense ha però provveduto a smentire le dichiarazioni di Kallas, affermando di essere ancora operativa. "Non ci sono cambiamenti nelle nostre attività e le notizie che indicano il contrario sono false", si legge in un comunicato stampa.

"Il Dipartimento di Stato non ha priorità più alta della sicurezza dei cittadini statunitensi e rivede regolarmente il livello di sicurezza dell'ambasciata a Kiev. Ribadiamo il nostro messaggio: i cittadini statunitensi non dovrebbero recarsi in Ucraina per nessun motivo a causa del conflitto armato", ha concluso.

La portavoce della Commissione europea, Anitta Hipper, ha riconosciuto che Kallas ha commesso un errore, che hanno cercato di correggere con una successiva rettifica nella trascrizione delle sue dichiarazioni mattutine alla stampa.

"Le dichiarazioni di Kaja Kallas alla stampa durante la riunione mattutina dei ministri degli esteri dell'UE, con una correzione riguardo alla presenza diplomatica a Kiev", ha scritto in un post su X, allegando il link al testo censurato in cui le parole di Kallas sul ritiro del personale statunitense dall'ambasciata nella capitale ucraina non sono più incluse.

La Redazione de l'AntiDiplomatico

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