Fillon non rinuncerà alla candidatura alle presidenziali

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Fillon non rinuncerà alla candidatura alle presidenziali

Nonostante un sondaggio realizzato dall'Istituto Ifop per Le Journal du Dimanche -  in seguito allo scandalo Penelopegate, lo scandalo dell'impiego fittizio pagato dal Parlamento a sua moglie Penelope - abbia rilevato che due terzi dei francesi, il 68%, vorrebbe il ritiro del candidato della Destra, Francois Fillon, dalla campagna presidenziale del 2017, in una conferenza stampa tenuta oggi pomeriggio, Fillon ha ribadito che non rinuncerà alla candidatura alle presidenziali, assumendosi tutte le responsabilità, scusandosi con i francesi ma sostenendo che tutti i fatti sono legali e trasparenti. 

 "Tutti i fatti che sono accaduti sono legali e trasparenti, non ho mai nascosto nulla. Sono stato ascoltato per 4 ore dalla polizia, mia moglie è stata scoltata per cinque ore. Abbiamo risposto a tutto" .

 "Lavorando con mia moglie e i miei figli ho privilegiato una collaborazione di piena fiducia che però adesso suscita il sospetto e la sfiducia dell'opinione pubblica. È stato un errore, di cui mi dispiaccio profondamente e presento le mie scuse ai francesi".  

"Capisco i dubbi del paese, la necessità di vedere chiarire le cose e lo farò perché non ho nulla da nascondere, perché non posso accettare accuse infondate che mi prendono a bersaglio dopo trentadue anni di vita politica, trentadue anni senza alcun problema giudiziario, trentadue anni di etica irreprensibili "

"Oggi candidato alla presidenza, mi trovo di fronte un attacco di inaudita violenza, a mia conoscenza, mai visto prima durante la Quinta Repubblica.  E' il candidato della destra e del centro che è preso di mira" 

"Il sistema vuole decidere l'esito al posto degli elettori. Il mio programma disturba il disordine stabilito. "
 

 

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