"Forse Rajoy non vive in Spagna". Il durissimo attacco dell'economista Inurrieta
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Dopo che il premier spagnolo Mariano Rajoy si è fatto i complimenti da solo per la gestione dell'economia nel corso della sua ultima conferenza stampa, Alejandro Inurrieta in un articolo su Cuarto Poder lo accusa, senza mezzi termini, di aver perso ogni riferimento con la realtà.
Dietro alla crescita del Pil, infatti c'è una drastica riduzione delle ore lavorate, una sostituzione sempre maggiore di lavori a tempo pieno con lavori part time, e una crescente disuguaglianza sociale con impatto drammatico sui consumi interni. Inurrieta scrive poi come i prestiti tossici delle banche sono circa il 13% - erano solo il 2% prima della crisi – e che le banche stanno sopravvivendo solo grazie alla Banca centrale. Inoltre, il deficit di bilancio è tornato in territorio negativo, non certo un buon segno per chi ha come obiettivo quello di ridurre un debito pubblico che si è ormai attestato sul 100% del Pil e con quello privato alla cifra irreale del 430% del Pil.
Come segnale che la struttura dell'economia non è affatto migliorata, Inurrieta si riferisce alla mancanza di correlazione tra un miglioramento del bilancia commerciale e gli investimenti. Questo significa una cosa sola: i capitali finanziari stanno affluendo per speculare sui prezzi di svendita negli asset del paese e non per migliorare il capitale produttivo del paese.

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