Fosse comuni di immigrati clandestini scoperte nel sud del Texas
Il controllo dell'immigrazione secondo gli Stati Uniti d'America
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Un gruppo di antropologi dell'Università di Indianapolis e Baylor ha scoperto una serie di fosse comuni riempite con i resti umani di immigrati morti (di solito dall'esposizione di un calore superiore ai 50 gradi), mentre attraversavano la frontiera Texas-Messico negli ultimi anni. Erano stati gettati all'interno di sacchetti della spazzatura nella contea di Brooks, in una proprietà di un cimitero nel sud del Texas.

In un caso, dichiara l'antropologo Lori Baker, c'erano almeno cinque persone in sacchi e sacchetti di plastica più piccoli accumulati. I corpi si ritiene siano stati sepolti da un'impresa di pompe funebri locale, mentre funzionari della contea hanno sostenuto che hanno pagato 450 a corpo per la gestione di funerale e sepoltura. Per il giudice Raul Ramirez era la prassi da almeno 16 anni. Un sacchetto di immondizia contenente le ossa di più corpi era nascosto all'interno di un sacchetto regalo decorato beffardamente con un logo con la parola "Dignità".


Dopo la scoperta del ritrovamento delle fosse comuni, il senatore democratico Juan "Chuy" Hinojosa ha chiesto al procuratore generale del distretto di aprire un'indagine penale. "È orribile, ogni essere umano merita una sepoltura che garantisca rispetto e dignità", ha dichiarato. Varie leggi e regolamenti Texas richiedono registri conservati per le sepolture e vietano quelle di massa.

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