Gazprom passa al pagamento anticipato per rifornire di gas l'Ucraina
A Naftogaz un conto preliminare di $1.66 miliardi. Ecco cosa cambia per Kiev e per il transito in Europa
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di Martina Colasante
Media Affairs
Gazprom ha informato ufficialmente Naftogaz che passerà al pagamento anticipato per le sue forniture di gas, come dall’art. 5.8 del contratto del 2009.
La causa del passaggio al pagamento anticipato è la costante incapacità di Naftogaz di saldare il suo debito, che ammonta ormai a $3.5 miliardi. Per questo motivo, Gazprom ha presentato a Naftogaz un conto preliminare di $1.66 miliardi per il forniture di giugno.
Commentando la questione, oggi il portavoce di Gazprom Sergey Kupriyanov ha detto: “Il debito ucraino ammonta oggi a $3.5 miliardi e nessuno può dubitare che vi siano ragioni gravi e obbiettive per applicare la clausola del pagamento anticipato, che è prevista da contratto”.
Di seguito, la spiegazione dettagliata del meccanismo di funzionamento del pagamento anticipato:
Il conto mensile preliminare si basa sui volumi take-or-pay stabiliti dal contratto, che ammontano a 114 milioni di metri cubi/giorno, o 3.43 miliardi di metri cubi/mese o 41 miliardi di metri cubi/anno.
La somma di $1.66 miliardi è stata calcolata sulla base del prezzo del gas corrente per l’Ucraina di $486.5/migliaia di metri cubi, calcolata sulla base del contratto del 2009.
Naftogaz è tenuta a saldare il 100% del suo conto entro il 2 giugno (primo giorno lavorativo di giugno).
A giugno, l’Ucraina riceverà la quantità di gas per cui ha pagato, il che significa che se il conto non verrà saldato, l’Ucraina riceverà zero volumi di gas.
Il transito verso l’Europa invece continuerà normalmente. L’Ucraina ha un contratto di transito a parte (i cui costi sono stati pagati anticipatamente da Gazprom a Naftogaz per un totale di $5.5 miliardi e valido fino al 31/12/2014) ed è obbligata, da contratto, a lasciar transitare i volumi di gas russo verso il confine Europeo.
Attualmente gli stoccaggi ucraini contengono 9 miliardi di metri cubi, ma sono necessari 18.5 miliardi di metri cubi di gas stoccato per garantire regolari forniture di gas all’Europa durante la stagione invernale.

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