Germania. Il referendum su Ue spacca la coalizione di Merkel
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Diversi membri rilevanti del partito di Angela Merkel, il CDU, hanno posto il loro veto sul working paper che, all'interno delle negoziazioni per la formazione di un governo di caolizione, consigliava l'introduzione di un referedum nazionale da tenere sulle decisioni europee più rilevanti. La proposte è sostenuta sia dal SPD che dal CSU. Il ministro degli interni in carica, Hans-Peter Friedrich, che ha visionato il paper insieme al portavoce parlamentare del SPD, Thomas Oppermann, ha dichiarato: “Sono dell'opinione che, se uno dà delle competenze ad un'istituzione come quelle europee, poi le persone devono poter dire la loro. Si tratta di una questione di democrazia. Il Csu è sempre stato di quest'opinione e non cambierà”
Il panel dei saggi economici ha poi avvisato come alcune delle misure ipotizzate dalle negoziazioni tra le due forze politiche per la creazione di un governo in Germania – in particolare un salario minimo e l'aumento delle pensioni – rischia di minare le riforme intavolate con l'"Agenda 2010".

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