Gli economisti si dividono in due categorie
Weidmann e gli altri Very Serious Persons che non permettono all'Europa di uscire dalla crisi
2012
Riprendendo un discorso recente di Peter Praet, capo economista della Bce, Paul Krugman ripropone per l'Europa una classificazione che ha già fatto negli Stati Uniti tra PRE - Perfectly Reasonable Economist – in cui inserisce lo stesso Praet e come molti suoi colleghi di Francoforte, compreso Mario Draghi, e VSPs - Very Serious Persons – che purtroppo hanno ancora un potere enorme a livello intellettuale e politico, in grado di indirizzare le principale scelte monetarie.
Nel suo discorso, Praet si dimostra conscio del problema dei due zero: quello dei tassi d'interesse e le difficoltà in spostare in basso i salari nominali. La sua struttura di pensiero è quindi simile a quella che Krugman porta avanti da mesi sul New York Times, vale a dire sul ruolo utile di un'inflazione moderata, per evitare i rischi di tassi d'interessi reali negativi ed un alleggerimento della svalutazione interna nel mercato del lavoro. Il problema è che Praet e Draghi devono affrontare i Very Serious People — coloro che credono che l'austerità sia la soluzione in tutte le circostanza. Un esempio di quest'ultima categoria, secondo il premio nobel dell'economia, è il presidente della Bundesbank, Jens Weidmann, che ha sostenuto recentemente, come se fosse una verità assoluta, che “stampare moneta non è il modo per risolvere i problemi europei”. I PRE, al contrario, comprendono, come fa correttamente Praet, che stampare moneta è qualcosa che può offrire un grande aiuto nell'affrontare i vari problemi europei in corso.
Quello che questa crisi ha insegnato, conclude Krugman, è quanto poco i dibattiti intellettuali contino pochi. Sia a livello di austerità fiscale che di politica monetaia, i PRE hanno completamente umiliato i VSPs su tutti i fronti — gli inflazionisti, gli austerici espansionisti del limite del 90% della soglia hanno sbagliato da tutti i fronti – ma continuano a parlare come se fossero i possessori della verità. E' positivo sapere che ci sono PRE all'interno della Bce, anche se quello che pensano non sembra che conti molto.

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