Gli Usa combattono una guerra su più fronti in Ucraina
Il video che conferma l'importanza della propaganda nella strategia americana
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La situazione in Ucraina continua a deteriorarsi, scrive Chris Martenson sul blog Peak Prosperity, ripreso da ZeroHedge. Più di 50 persone sono morte nelle violenze di venerdì 2 maggio a Odessa e in altre città orientali dell’Ucraina. Le relazioni tra Russia e Stati Uniti hanno raggiunto nuovi minimi storici mentre la Cina e la Russia si avvicinano.
La situazione che coinvolge il braccio di ferro tra l'Occidente e la Russia per quanto riguarda l'Ucraina è costantemente peggiorata nel tempo e ora sembra aver assunto le sembianze di una vera e propria guerra economica. Certo, se la Russia fosse ricorsa a sanzioni contro individui e aziende simili a quelle adottate dall’Occidente potremmo solo immaginare le accuse di «provocazioni» e «atti di guerra».
Per un sistema finanziario occidentale e giapponese già indebolito, i rischi di un confronto finanziario con Russia - e Cina - sono molto elevati.
Uno degli aspetti significativi di questa crisi è legata al fatto che i "neoconservatori" che controllano la politica estera degli Stati Uniti non fronteggiano un vero nemico da tanto tempo e sembrano sottostimare quello che un vero avversario come la Russia potrebbe fare se arrivasse il momento critico.
L'elenco dei coinvolgimenti militari degli Stati Uniti è lunga, ma non molto impressionante se si considera la forza degli avversari:
• Grenada - 1983
• Libia - 1986
• Panama - 1990
• Guerra del Golfo - 1991
• Somalia - 1992
• Bosnia Erzegovina - 1993
• Haiti - 1994
• Kosovo 1998
• Afghanistan - 2001
• Liberia 2003
• Iraq - 2003
• Nord-Ovest del Pakistan - 2004
• Yemen - 2010
• Libia - 2011
Naturalmente, queste sono solo le guerre che conosciamo.
Si potrebbe notare che l'Iran non compare in tale elenco; ma un drone spia Usa è stato abbattuto in Iran di recente, e Teheran è stata colpita da attacchi informatici e sanzioni economiche
Inoltre, gli Stati Uniti sono profondamente coinvolti nel sostenere i ribelli in Siria (e sicuramente molti altri luoghi) e hanno recentemente rifornito i jihadisti con sofisticati missili anti-aerei e razzi anticarro.
La guerra è ora condotta su più fronti; attraverso i consueti canali di informazione e di propaganda, nello spazio elettronico, in quello economico, e, per concludere, sul piano militare.
La guerra è quella cosa a cui si ricorre quando la diplomazia fallisce, o almeno questo era il motto. Ora sembra che la guerra sia il "mezzo diplomatico" preferito dagli Stati Uniti e c'è una certa logica in tutto questo quando i potenziali avversari sono piccoli e deboli.
Che non è assolutamente il caso con la Russia;
Lo schema di base della situazione ucraina non è poi così difficile da decifrare: gli Stati Uniti e l'Europa hanno lavorato duramente per anni per convincere l'Ucraina a aderire economicamente all'UE e militarmente alla NATO. Dalla dissoluzione dell'ex Unione Sovietica, gli Stati Uniti hanno investito circa 5 miliardi dollari per il raggiungimento di questi obiettivi. Dopo 15 anni di corteggiamento, Washington pensava di avere le cose sotto controllo e tutto sembrava andare secondo i piani, ma poi Viktor Yanukovich ha deciso di non firmare l’accordo di associazione con l'Unione europea al vertice di Vilnius e così gli Usa hanno immediatamente iniziato a sostenere l'opposizione. La visita di John McCain a Kiev nel dicembre 2013 e il suo incontro con quello che sarebbe stato il primo ministro ucraino, Yatseniuk, e la registrazione della conversazione tra l’Assistente Segretario di Stato Victoria Nuland e l'ambasciatore Pyatt, trapelata nel mese di febbraio del 2013, che passano in rassegna i possibili sostituti di Yanukovic, mostrano chiaramente che gli Stati Uniti stavano attivamente lavorando con diversi e specifici leader dell'opposizione prima che il Presidente Yanukovic fosse rimosso dal suo incarico
Quello che spesso viene tralasciato nel descrivere i fatti ucraini è il ruolo della Nato. Nei primi anni del 1990, quando Mikhail Gorbachev ha approvato la riunificazione della Germania, ha ottenuto un consenso esplicito dall’alloora segretario di Stato americano James Baker che la NATO "non avrebbe mosso un dito verso Oriente" .


Senza mai rinegoziare tale accordo, la NATO ha proceduto a muoversi in una dozzina di paesi ad Est negli anni successivi. Quando ha iniziato a fare la mossa finale sulla scacchiera – l’Ucraina – la Russia, comprensibilmente e per una serie di ragioni, non ne è stata troppo entusiasta.
Altro aspetto importante è la propaganda. Prendiamo questo video:
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Dopo essere stato visto più di 8 milioni di volte, questo video può essere giudicato efficace nel trasmettere il suo messaggio. Ora però, se prestiamo attenzione a chi lo ha confezionato notiamo che non è stato prodotto da una giovane donna ucraina, ma da Whisper to Roar, legata a personale di una ONG statunitense strettamente allineata con Yulia Tymoshenko e il suo partito Patria, proprio quello che gli Usa stanno sostenendo ora in Ucraina.

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